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Blog · Protesi, estetica e diagnostica

Come leggere le macchie sui denti prima di coprirle

Macchie sui denti: cause esterne, interne e primi segnali di carie. Come distinguo l'origine nella visita a Ghezzano, Pisa, e cosa viene dopo.

La guida del paziente

In breve

Macchie sui denti: cause esterne, interne e primi segnali di carie. Come distinguo l'origine nella visita a Ghezzano, Pisa, e cosa viene dopo.

Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Ghezzano, Pisa. Pubblicato il 5 ottobre 2026 · 7 min di lettura.

Sbiancamento denti a Pisa: render clinico della pagina del trattamento

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Le risposte, una per una

  • Le macchie sui denti nascono da cause molto diverse fra loro: pigmenti appoggiati sullo smalto (caffè, tè, vino, fumo), tartaro che trattiene il colore, smalto che cambia dall'interno, e a volte una lesione che sta iniziando. Dare un nome alla macchia viene prima di qualsiasi scelta sul colore, perché cambia del tutto quello che si fa dopo.

    Sono il Dott. Edoardo Palla e nello studio di Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, alle porte di Pisa, mi occupo di estetica dentale.

  • Le macchie sui denti sono tutte dello stesso tipo?

    No. Alcune stanno appoggiate sopra lo smalto, altre fanno parte del dente: le prime si rimuovono, le seconde si schiariscono o si mascherano.

    Questa distinzione guida tutto il resto della valutazione. In studio la faccio quasi sempre nei primi minuti.

    • Estrinseche. Pigmenti di caffè, tè, vino rosso, fumo e alcuni collutori, che si depositano sulla pellicola che copre lo smalto e vanno via con una seduta di igiene.
    • Intrinseche. Il colore arriva dall'interno: smalto a chiazze dalla crescita, un trauma di anni prima, un dente devitalizzato che si è scurito.
    • Tartaro pigmentato. Il deposito duro si colora e si vede soprattutto dietro gli incisivi inferiori, dove la lingua non arriva a pulire.
    • Lesione iniziale. Una zona bianca opaca, o marrone chiaro, che non riflette la luce come lo smalto accanto.
  • Perché due persone che bevono lo stesso caffè hanno denti diversi?

    Perché i pigmenti si fermano dove la superficie è ruvida, porosa o difficile da raggiungere, non dove passa più caffè.

    Lo smalto lucido trattiene poco. Una superficie graffiata da anni di spazzolino duro trattiene molto.

    Gli stessi punti tornano sempre: i colletti scoperti, i bordi di vecchie otturazioni, le zone intorno agli attacchi dell'apparecchio, gli spazi fra i denti del settore anteriore inferiore.

    Conta anche quanta saliva hai in bocca. Chi fa turni lunghi, beve caffè e parla tutto il giorno ha la bocca più secca, e i pigmenti si fissano con più facilità.

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Per approfondire

  • Perché una macchia bianca non si schiarisce come il resto del dente?

    Perché non è un colore che si è aggiunto: è smalto che ha perso minerale, e all'inizio può risaltare di più quando il dente intorno diventa più chiaro.

    È la situazione che spiego più spesso ai pazienti giovani. Lì il percorso parte dal rimineralizzare e dal tenere pulita la zona, non dal colore.

    Lo sbiancamento dei denti lavora sul colore di fondo del dente, non sulla struttura dello smalto. Per questo la macchia bianca resta visibile, almeno per qualche settimana.

    Se dopo il percorso di igiene la chiazza resta evidente e disturba, si valuta un altro passo. Le faccette dentali sono una delle strade possibili, e si decidono in visita, non prima.

    L'ufficio dello studio dentistico di Ghezzano dove si legge il piano di cura
  • Quando una macchia marrone non è una macchia?

    Quando quel marrone è il bordo di una carie, una vecchia otturazione infiltrata o tartaro che sta sotto il margine della gengiva.

    I punti in cui succede sono prevedibili: i solchi dei molari, i contatti fra i denti, il colletto vicino alla gengiva.

    Un indizio pratico lo noti da solo. Se la gengiva accanto alla macchia sanguina quando passi il filo, il problema sta nel deposito e nell'infiammazione: in quel caso parliamo di cura della parodontite e di igiene, non di estetica.

  • Quando non serve sbiancare, e cosa viene prima?

    Nella maggior parte dei casi non serve: si parte dalla seduta di igiene e dal modo in cui spazzoli, e solo dopo si guarda se il colore di fondo va trattato.

    L'ordine, nella mia esperienza, è quasi sempre questo.

    • Prima. Igiene professionale, controllo dello spazzolino e dei movimenti, filo o scovolino della misura giusta.
    • Poi. Si rivede il colore a distanza di qualche settimana, con la bocca pulita: molte macchie non ci sono più.
    • Non adesso. Gengive infiammate, carie aperte, denti molto sensibili: si sistema quello, e il colore si rimanda.
    • Strada diversa. Un singolo dente scurito dopo una devitalizzazione o uno smalto a chiazze seguono un percorso a parte, che valuto caso per caso.
  • Cosa guardo in studio a Ghezzano prima di decidere?

    Guardo dove sta la macchia, se la superficie è liscia o ruvida alla sonda, se il colore cambia con una pulizia leggera, e se serve faccio una radiografia.

    Lo studio è in Via Giosuè Carducci 51, con il parcheggio davanti e fuori dalla ZTL di Pisa. Da Porta a Lucca sono circa 2 km, dall'ospedale di Cisanello poco più di 3.

    Molti pazienti passano fra un turno a Cisanello e il rientro a casa, o dopo una lezione all'università. Siamo aperti lunedì-giovedì 9-13 e 15:30-19:30, venerdì 8:30-13:30, sabato 9-13.

    Da San Giuliano Terme, Vecchiano, Calci e Vicopisano si arriva senza attraversare il centro di Pisa. Da Cascina e Fornacette si esce dalla FI-PI-LI, da nord si prende l'Aurelia.

    Quando la causa è interna e il paziente vuole lavorare sull'aspetto del sorriso, il discorso entra nel percorso di estetica dentale e si costruisce sui suoi denti, non su un modello.

    Il primo passo è una visita in cui guardiamo la macchia da vicino e stabiliamo da dove arriva: chiama lo 050 9910086, scrivi su WhatsApp al 351 8207758 o fissa un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pisa

Domande frequenti: Come leggere le macchie sui denti prima di coprirle

  • Bicarbonato, limone e paste abrasive sembrano funzionare perché levigano la superficie, ma rendono lo smalto più ruvido. Su una superficie ruvida i pigmenti si fissano prima di quanto si fissassero all'inizio. Meglio capire l'origine e scegliere con il dentista cosa usare ogni giorno.

  • I pigmenti si ridepositano, perché le abitudini restano le stesse. La differenza la fa la superficie: se è liscia e pulita, il colore ci mette molto più tempo a farsi notare. Per questo la cadenza dei controlli di igiene la decidiamo in base alla tua bocca.

  • Spesso è una zona di smalto meno mineralizzata, e va vista presto per capire se sta peggiorando o se è stabile. Serve una visita con una luce e una sonda, non un giudizio da una foto. Nei denti in crescita si lavora soprattutto su igiene e prevenzione.

  • Un dente singolo che cambia colore di solito racconta qualcosa che è successo dentro: un trauma vecchio, un nervo sofferente, una devitalizzazione fatta anni prima. In questi casi la radiografia serve davvero, perché il colore è solo il segnale esterno. Il percorso è diverso da quello di una macchia superficiale.

  • I pigmenti superficiali no, non hanno spessore. Si vede invece quello che conta: una carie fra i denti, un'otturazione che non chiude bene, l'osso intorno alla radice. Per questo la radiografia la chiedo quando la macchia è in un punto che non riesco a esplorare con lo specchietto.

  • Una visita di controllo dedicata basta nella grande maggioranza dei casi, e si chiude in una mezz'ora. Se serve una radiografia, la facciamo nello stesso appuntamento. Alla fine sai a quale gruppo appartiene la tua macchia e quale è il passo successivo.

  • No, e lo dico sempre prima. Gengive infiammate, carie non curate o una forte sensibilità sono motivi per rimandare o scegliere un'altra strada. La valutazione serve esattamente a questo: capire se è il momento giusto o se viene prima qualcos'altro.

  • Cambia molto. Vicino al bordo gengivale il colore spesso è tartaro, e lì dentro l'infiammazione lavora in silenzio. In quel punto si parte dall'igiene e dal controllo delle gengive, poi si guarda l'estetica.

  • Sì, lunedì-giovedì siamo aperti anche 9-13 e il venerdì fino alle 13:30, con il parcheggio davanti allo studio e nessuna ZTL da attraversare. Da Cascina e dai paesi lungo la FI-PI-LI sono pochi minuti. Il sabato mattina 9-13 è la fascia che scelgono quasi tutti i pazienti che lavorano a Pisa.

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