
Pisa · Faccette dentali
4 domande sulle faccette in composito prima di sceglierle




La risposta breve
Faccette in composito a Pisa: come si fanno, quanto reggono, cosa le macchia e quando conviene la ceramica. Te lo spiego dallo studio di Ghezzano.
- Chi risponde
- Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Pisa
- Per chi
- Chi arriva da Pisa (alle porte della città)
- Pubblicato
- 20 settembre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Le faccette dentali in composito sono sottili strati di resina che il dentista modella direttamente sul dente, spesso in una sola seduta e limando pochissimo smalto. Reggono meno della ceramica e tendono a macchiarsi prima, ma si riparano e si rifanno con facilità. Hanno senso quando il difetto è piccolo e circoscritto.
Sono il Dott. Edoardo Palla e nello studio di Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, alle porte di Pisa, mi occupo di estetica dentale.
Che differenza c'è davvero fra composito e ceramica?
Cambiano il materiale, il modo di realizzarle e il tempo che reggono: il composito si costruisce in bocca, la ceramica si costruisce in laboratorio.
Non è una gara fra un materiale buono e uno scadente. Sono due strumenti diversi.
- Composito. Resina che modello a mano sul dente, strato dopo strato, nella stessa seduta. Si lima pochissimo, a volte nulla. Se si scheggia, si aggiunge materiale e si rilucida.
- Ceramica. Si prende l'impronta, il laboratorio costruisce il guscio, si cementa in una seconda seduta. Resiste meglio alle macchie e all'usura, ma se si frattura va rifatta.
- Il criterio. Quanto smalto c'è, quanti denti sono coinvolti, come mastichi. Non il gusto personale per un materiale.
Su un singolo incisivo scheggiato il composito è spesso la strada più sensata. Su sei denti da riprogettare insieme, il discorso cambia.
Quanto reggono le faccette in composito?
Meno della ceramica: vanno messe in conto ritocchi periodici e, prima o poi, un rifacimento.
La durata non è un numero uguale per tutti. Dipende da tre cose che vedo cambiare da paziente a paziente.
- Il morso. Chi digrigna consuma la resina più in fretta. Qui a volte serve prima un discorso di gnatologia e non di estetica.
- Le abitudini. Caffè, tè, fumo e vino segnano il composito più della ceramica.
- L'igiene. Il bordo gengivale è il punto debole: se si infiamma, il margine si vede.
La buona notizia è la riparabilità. Una scheggiatura non manda tutto all'aria: si integra e si rilucida, spesso in una seduta breve.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Come le realizzo nello studio di Ghezzano?
Prima la fotografia clinica e il progetto, poi la prova in bocca, infine la stratificazione della resina: l'ordine non si salta.
Il primo appuntamento non è operativo. Guardo denti, gengive e occlusione, e capisco se il problema è estetico o è altro.
Poi si costruisce il progetto. Quando serve, lo provo con una mascherina che mi guida nella stratificazione: è un modo per lavorare su una forma decisa in anticipo, non improvvisata.
La seduta di realizzazione è lunga ma in genere unica. Si isola il campo, si prepara lo smalto con il minimo indispensabile, si stratifica, si rifiniscono forma e lucidatura. La lucidatura conta quanto la forma.
Dopo una settimana ti rivedo. Si controllano contatti, margini e come il dente si comporta quando mordi.

Quando non servono le faccette in composito?
Quando il problema si risolve con qualcosa di più semplice: la strada meno invasiva viene sempre prima.
Capita spesso, e lo dico apertamente in poltrona.
- Se è solo colore. Un sbiancamento professionale può bastare, senza toccare lo smalto.
- Se sono i denti storti. Sovrapposizioni e rotazioni si affrontano con l'ortodonzia: coprire con la resina un dente fuori posto significa ispessirlo.
- Se le gengive sanguinano. Prima si stabilizza il parodonto con il percorso di cura delle gengive, poi si parla di estetica.
- Se ci sono carie o vecchie otturazioni infiltrate. Si cura, non si copre.
E se digrigni forte, le faccette in composito partono già in svantaggio: si valuta una protezione notturna prima di qualsiasi lavoro estetico.
Cosa le macchia e come si mantengono?
Si mantengono con igiene quotidiana normale, controlli periodici e una lucidatura professionale quando il colore comincia a opacizzarsi.
Il composito è poroso più della ceramica. Non serve una vita da monaco, serve sapere cosa lo segna.
- Le bevande scure. Caffè, tè nero, vino rosso: il consiglio pratico è sciacquare, non rinunciare.
- Il fumo. È il fattore che vedo pesare di più sul margine.
- Gli spazzolini troppo duri e i dentifrici molto abrasivi. Opacizzano la superficie e la superficie opaca trattiene di più.
Alla seduta di igiene chiedo sempre di segnalare le faccette: si lucidano con paste dedicate. È una manutenzione, come quella di qualsiasi lavoro estetico.
Si possono togliere o rifare se cambio idea?
In gran parte sì, proprio perché si lima pochissimo smalto: è il vantaggio più concreto di questa tecnica.
Rimuovere resina è più semplice che rimuovere un guscio di ceramica cementato. Questo rende il composito una scelta adatta anche a chi vuole vedere una forma nuova prima di impegnarsi in un lavoro definitivo.
Molti pazienti lo usano così: una fase in resina, qualche mese di convivenza, poi la decisione. Le opzioni complete le trovi nella pagina sulle faccette dentali, dentro un progetto di estetica dentale che tiene conto anche di morso e gengive.
Come si arriva in Via Carducci da Pisa e dai comuni intorno?
Lo studio è in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, frazione di San Giuliano Terme: fuori dalla ZTL, con il parcheggio davanti all'ingresso.
Per chi lavora in centro a Pisa, per chi viene da Cisanello o da Porta a Lucca, è una manciata di minuti senza il problema del varco. Da Cascina, Fornacette e Vicopisano si esce dalla FI-PI-LI a Pisa Nord-Est. Da Vecchiano e Migliarino si scende con l'Aurelia. Da Calci si arriva dalla Valgraziosa.
Gli orari li trovi anche nella pagina dedicata a chi ci raggiunge da Pisa: lunedì-giovedì 9-13 e 15:30-19:30, venerdì 8:30-13:30, sabato 9-13. Le sedute lunghe di estetica le programmo volentieri il sabato mattina, per chi non riesce a muoversi in settimana.
Il primo passo è una visita in cui guardiamo insieme i tuoi denti e capiamo se la resina è la strada giusta o se conviene altro: chiama lo 050 9910086 o fissa l'appuntamento da https://prenota.adamanti.it/prenota/pisa.
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Domande frequenti: 4 domande sulle faccette in composito prima di sceglierle
1. Le faccette in composito si fanno in una sola seduta?
2. Fa male fare le faccette in composito?
3. Si possono sbiancare le faccette in composito?
4. Meglio composito o ceramica se ho un solo dente scheggiato?
5. Quanto spesso vanno controllate?
Cosa dicono i pazienti
Sono una paziente del dottor Palla da diversi anni, competente e gentile come tutti i suoi collaboratori, quando ti fa' un preventivo non trovi sorprese alla fine, disponibile quando hai bisogno, lavori ben fatti anche a livello estetico, io lo consiglio.
Ottimo studio,utilizzato per adesso solamente per igiene dentale,Antonio è stato molto professionale e cordiale.
Mix di esperienza ,professionalità e cordialità . Consigliato
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