
Pisa · Prima visita e check-up
Afte in bocca che tornano sempre nello stesso punto




La risposta breve
Afte in bocca a Pisa: perché compaiono, cosa dà sollievo nei giorni acuti e i segnali di durata e recidiva per cui conviene una visita.
- Chi risponde
- Dott. Andrea Di Stefano, odontoiatra dello studio di Pisa
- Per chi
- Chi arriva da Pisa (alle porte della città)
- Pubblicato
- 19 settembre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Le afte in bocca sono piccole ulcere della mucosa: fanno male più di quanto siano grandi e nella maggior parte dei casi si chiudono da sole in una o due settimane. Contano tre cose: quanto durano, quante volte tornano e se compaiono sempre nello stesso punto. Se superano i quindici giorni, vanno guardate.
Sono il Dott. Andrea Di Stefano e in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, alle porte di Pisa, mi occupo di odontoiatria generale: le lesioni della mucosa come queste le vedo quasi ogni giorno.
Perché vengono le afte in bocca?
Nella maggior parte dei casi si sommano due cose: una mucosa più fragile del solito e un piccolo trauma che apre la breccia.
Le afte non sono contagiose e non si prendono dal bicchiere di qualcun altro. Se in famiglia compaiono nello stesso periodo, di solito è perché il periodo storto è lo stesso per tutti.
- Un trauma meccanico. Un morso involontario, una setola troppo dura, una crosta di pane, un dente scheggiato che gratta.
- Stress e notti corte. Sessioni d'esame, turni in ospedale, traslochi: la mucosa se ne accorge prima della pelle.
- Carenze nutrizionali. Ferro e vitamine del gruppo B ai minimi rendono le ulcere più frequenti.
- Oscillazioni ormonali. Molte donne le vedono tornare in giorni precisi del ciclo.
- Cibi acidi o taglienti. Agrumi, pomodoro, aceto e frutta secca irritano una mucosa già provata.
Come distinguo un'afta da un herpes o da un morso?
L'afta sta dentro la bocca, ha il fondo biancastro e un anello rosso intorno; l'herpes preferisce il bordo esterno del labbro e comincia con vescicole a grappolo.
Il morso si riconosce dalla storia: ricordi il momento esatto, il margine è irregolare e il dolore cala già dal secondo giorno. L'afta invece brucia più al terzo giorno che al primo.
C'è poi il caso in cui la mucosa è arrossata dappertutto e il bruciore è diffuso, non puntiforme. Lì quasi mai si tratta di afte.
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Cosa dà sollievo nei giorni in cui fa più male?
Il dolore arriva quasi tutto dal contatto: togliere il contatto è metà del lavoro.
I gel protettivi da banco creano una pellicola sopra l'ulcera e reggono il tempo di un pasto. Il resto lo fanno le abitudini di quei quattro o cinque giorni, perché la bocca non si ferma mai.
- Temperature tiepide. Bevande bollenti e gelati durissimi peggiorano il fastidio nel momento in cui toccano la lesione.
- Cibi morbidi. Passati, uova, formaggi freschi, pasta ben cotta: si mastica dall'altro lato.
- Spazzolino morbido. Si continua a lavare i denti aggirando la zona: la placca intorno prolunga l'infiammazione.
- Sciacqui con acqua e sale. Tiepidi, brevi, dopo i pasti.
- Niente collutori che bruciano. Quelli con alcol fanno saltare sulla sedia e non accorciano i tempi.
Se serve qualcosa in più, lo diciamo dopo aver guardato. Al telefono, con una lesione in bocca che non si vede, non si consiglia nulla.

Quando non serve una visita per un'afta?
Se è una sola, piccola, comparsa dopo un morso e già in miglioramento dal terzo o quarto giorno, la strada più semplice viene prima: lasciarla in pace e proteggerla.
Un'ulcera singola che si chiude entro dieci-quattordici giorni rientra nella norma. Non serve una terapia antibiotica, non serve una radiografia, non serve anticipare la seduta di igiene.
Vale anche per chi ha due o tre episodi l'anno, sempre brevi e in punti diversi della bocca: si annota il periodo e se ne parla al controllo che avevi già in agenda.
Quali segnali dicono di farla vedere?
Durata, dimensione e ripetizione: sono i tre parametri che cambiano il discorso.
- Oltre due settimane. Un'ulcera che dopo quattordici giorni è identica a com'era va valutata, sempre.
- Più larga di un centimetro oppure con i bordi induriti e sollevati.
- Sempre nello stesso punto. È il segno che lì vicino c'è una causa meccanica.
- Poco dolorosa ma persistente. Una lesione che non fa male non è per questo meno importante.
- Sei o più episodi l'anno, magari con gengive che sanguinano: allora guardiamo anche il parodonto, e il percorso è quello della cura della parodontite.
- Con febbre o linfonodi ingrossati, o con lesioni anche su altre mucose.
In tutti questi casi si parte da una prima visita e check-up: ispezione della mucosa, storia delle ultime settimane, e solo dopo un'eventuale indicazione.
Perché le afte tornano sempre nello stesso punto?
Quando un'ulcera ricompare sullo stesso millimetro di mucosa, quasi sempre c'è qualcosa che sfrega lì.
Un bordo di otturazione ruvido, una cuspide scheggiata, un gancio di protesi, il margine di una corona. La lingua e la guancia passano su quel punto migliaia di volte al giorno.
Succede nei primi mesi di ortodonzia: gli attacchi segnano la guancia, si tampona con la cera e si controlla quello che dà noia.
Capita anche con una protesi avvitata su impianti dentali quando il bordo appoggia male: si ritocca l'appoggio e il punto smette di ulcerarsi.
Come si arriva allo studio da Pisa e dai comuni intorno?
Siamo in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, frazione di San Giuliano Terme: fuori dalla ZTL, con il parcheggio davanti allo studio.
Dal centro di Pisa, da Porta a Lucca e da Cisanello si arriva senza infilarsi nel traffico dei Lungarni. Chi viene da Cascina, da Fornacette o da Vicopisano usa la FI-PI-LI con l'uscita Pisa Nord-Est; da Vecchiano e Migliarino si scende sull'Aurelia; da Calci si passa dalla Valgraziosa.
Siamo aperti dal lunedì al giovedì 9-13 e 15:30-19:30, il venerdì 8:30-13:30, il sabato 9-13. Un'ulcera che dura si può far vedere in pausa pranzo o di sabato mattina, senza chiedere un permesso.
Se cerchi il riferimento per chi arriva dal capoluogo, è la pagina del dentista a Pisa.
Il primo passo è una visita: guardiamo la lesione, ricostruiamo quando è comparsa e cerchiamo il punto che continua a richiamarla. Chiama lo 050 9910086 oppure scegli tu l'orario su prenota.adamanti.it: parlarne non ti impegna a iniziare nulla.
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Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Giosuè Carducci e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Pisa
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Afte in bocca che tornano sempre nello stesso punto
1. Le afte in bocca sono contagiose?
2. Quanto dura un'afta prima di chiudersi?
3. Perché mi vengono quando dormo poco o sono sotto esame?
4. Un'afta sotto la lingua è più seria delle altre?
5. Con l'apparecchio le afte sono normali?
6. Che differenza c'è tra un'afta e un'ulcera da protesi?
Cosa dicono i pazienti
Gentilezza disponibilità da parte di tutto il personale e chiarezza espositiva dimostrata in caso sussista la necessità di eventuali interventi sono i pezzi forti sec me di questo studio odontoiatrico
Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente
Sono una paziente del dottor Palla da diversi anni, competente e gentile come tutti i suoi collaboratori, quando ti fa' un preventivo non trovi sorprese alla fine, disponibile quando hai bisogno, lavori ben fatti anche a livello estetico, io lo consiglio.
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