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Blog · Persone e famiglia

Quando il morso profondo consuma i denti da latte

Apparecchio per morso profondo nei bambini: quando serve davvero, cosa guarda l'ortodontista e come si decide a Ghezzano, Pisa.

La guida del paziente

In breve

Ortodonzia bambini a Pisa: render clinico della pagina del trattamento

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Le risposte, una per una

  • Chi cerca un apparecchio per morso profondo bambini ha quasi sempre notato la stessa cosa: gli incisivi superiori coprono quasi del tutto quelli inferiori. Non tutti i casi vanno trattati subito. Si guarda l'età, la crescita e i denti da latte, poi si decide se osservare o iniziare. Il passo utile è una visita ortodontica.

    Sono la Dott.ssa Anna Samaritani e nello studio di Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano mi occupo di ortodonzia, allineatori e pedodonzia.

  • Cosa vuol dire morso profondo in un bambino?

    Si parla di morso profondo quando, a bocca chiusa, gli incisivi superiori coprono più di un terzo di quelli inferiori: a volte li nascondono del tutto.

    È un rapporto verticale, non una questione di denti storti. Molti bambini con un morso profondo hanno la fila davanti perfettamente allineata. Il segnale sta nella chiusura.

    Quello che vedo più spesso è il consumo. Gli incisivi inferiori toccano la faccia interna dei superiori, o arrivano al palato, e negli anni si smussano.

    • La sovrapposizione. Quanto i superiori coprono gli inferiori, misurata in millimetri.
    • Il contatto con la gengiva. Se gli incisivi inferiori toccano il palato, la mucosa si infiamma.
    • Il profilo. Un terzo inferiore del viso corto accompagna spesso questo tipo di morso.
    • Le abitudini. Deglutizione, respirazione dalla bocca e digrignamento notturno si guardano insieme ai denti.
  • A che età si controlla il morso profondo dei bambini?

    La prima valutazione ortodontica ha senso intorno ai 6-7 anni, quando spuntano i primi molari permanenti e gli incisivi definitivi.

    A quell'età la sovrapposizione si legge bene e la crescita è ancora dalla nostra parte. Non vuol dire iniziare subito. Vuol dire sapere se conviene aspettare, e sapere cosa si sta aspettando.

    Nell'ortodonzia per bambini tengo tre strade aperte: controllo periodico, trattamento precoce breve, oppure rinvio alla fase dei denti permanenti.

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Per approfondire

  • Quale apparecchio si usa per il morso profondo nei bambini?

    Nei piccoli si usano quasi sempre dispositivi che agiscono sulla crescita e sull'altezza dei settori laterali, non solo sulla posizione dei denti davanti.

    Un apparecchio per morso profondo bambini può essere mobile o fisso, e spesso i due momenti si susseguono: prima si guida, poi si rifinisce.

    • Placca con piano di svincolo. Rimovibile, separa i denti anteriori e lascia salire i settori posteriori.
    • Apparecchi funzionali. Lavorano sulla posizione della mandibola nei mesi di crescita.
    • Espansore. Quando alla profondità del morso si somma un palato stretto.
    • Attacchi fissi. Nella seconda fase, coi permanenti, come spiego nella pagina dell'apparecchio fisso.
    • Allineatori. Nei ragazzi collaborativi, secondo le indicazioni della pagina di ortodonzia invisibile.
    Una sala operativa dello studio di Via Carducci a Ghezzano con riunito e lampada
  • Quanto pesa l'apparecchio sulla giornata di un bambino?

    Una prima fase dura in media dagli 8 ai 18 mesi, con un controllo ogni 5-8 settimane e appuntamenti di venti minuti circa.

    Il peso vero non è la seduta, è la costanza a casa. Un dispositivo rimovibile funziona se sta in bocca le ore concordate: se resta nello zaino, i mesi passano senza risultato.

    Per le famiglie che vengono da Cascina o da Fornacette fissiamo i controlli al venerdì mattina, quando siamo aperti dalle 8:30 alle 13:30 e il traffico verso l'Aurelia è più leggero.

  • Quando non serve un apparecchio per il morso profondo?

    Spesso la scelta giusta è non mettere nulla e rivedere il bambino dopo sei mesi: diverse sovrapposizioni si riducono da sole con il cambio dei denti.

    L'alternativa più semplice viene sempre prima. A volte è solo osservazione fotografica e misure ripetute nel tempo.

    • Osservazione. Sovrapposizione lieve, nessun contatto con il palato, crescita regolare.
    • Prima le abitudini. Respirazione dalla bocca o deglutizione infantile vanno affrontate a monte.
    • Prima le carie. Con denti da curare o gengive infiammate, l'ortodonzia aspetta.
    • Denti da latte ancora tutti presenti. Sotto i 6 anni raramente si guadagna qualcosa a iniziare.
  • Cosa cambia se si aspetta la fine del cambio dei denti?

    Si può correggere anche dopo, ma cambiano gli strumenti: finita la crescita si lavora spostando i denti, non guidando le ossa.

    Non è un disastro, è una strada più lunga. Nei casi più marcati, da adulti, entrano in gioco soluzioni che nel bambino non servivano. Per questo la finestra fra i 7 e i 12 anni conta.

  • Perché venire a Ghezzano se abito a Pisa o nei comuni intorno?

    Via Giosuè Carducci 51 è a Ghezzano, con parcheggio davanti e fuori dalla ZTL di Pisa: con un bambino a bordo è la differenza fra una sosta e un giro a vuoto.

    Siamo a poco più di 3 km dall'ospedale di Cisanello e a circa 4 km dal centro di Pisa, con Porta a Lucca a pochi minuti. Chi arriva da San Giuliano Terme, Vecchiano, Calci o Vicopisano non entra in città; chi viene dalla FI-PI-LI esce e prosegue.

    Gli orari aiutano le famiglie: dal lunedì al giovedì 9-13 e 15:30-19:30, venerdì 8:30-13:30, sabato 9-13. Il pomeriggio tardi resta libero per chi esce da scuola, come racconto nelle pagine di ortodonzia.

    Il primo passo è una visita: guardiamo la chiusura di suo figlio, le misure e le fotografie, e le dico con chiarezza se c'è qualcosa da fare adesso o solo da tenere d'occhio. Ci chiami allo 050 9910086, ci scriva su WhatsApp al 351 8207758 oppure prenoti su https://prenota.adamanti.it/prenota/pisa.

Domande frequenti: Quando il morso profondo consuma i denti da latte

  • I dispositivi rimovibili si usano di norma dai 7 anni, quando ci sono i primi permanenti. Prima si preferisce osservare e lavorare sulle abitudini. L'età giusta la stabilisce la visita, non il calendario.

  • A volte la sovrapposizione si riduce con il cambio dei denti, altre volte resta uguale o aumenta. Per questo servono controlli ravvicinati nei mesi del cambio. La differenza si vede sulle misure ripetute, non a occhio.

  • È il segnale che chiedo di non rimandare, perché la gengiva del palato si infiamma e gli incisivi si consumano. Non è un'urgenza da pronto soccorso. Una valutazione nelle settimane successive è ragionevole.

  • Dipende dal dispositivo e dall'obiettivo: alcuni sono pensati per le ore notturne, altri chiedono molte più ore. Se le ore concordate non vengono rispettate, il risultato slitta. Ne parliamo apertamente al primo controllo.

  • Capita spesso: una fase corta da piccoli per guidare la crescita e una seconda coi permanenti per rifinire l'allineamento. Non è sempre così. In alcuni bambini la prima fase basta e si passa alla sola contenzione.

  • Digrignare non causa da solo il morso profondo, ma insieme accelerano il consumo dei denti anteriori. Se il bambino stringe di notte, lo valutiamo nello stesso appuntamento. Le due cose si guardano sempre insieme.

  • Circa trenta minuti: guardo la bocca, la chiusura, il profilo e le abitudini, e se serve programmo le radiografie. Alla fine ha una risposta chiara su cosa fare e quando. Non c'è impegno a iniziare una cura.

  • La strada verso Ghezzano evita la ZTL di Pisa e c'è il parcheggio davanti allo studio, cosa non scontata in città. Per i controlli ortodontici bastano appuntamenti brevi. Molte famiglie dei comuni intorno li incastrano nell'orario del venerdì mattina.

Render clinico dell'ortodonzia per bambini: l'arcata mista e la placchetta mobile

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