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Blog · Impianti e denti fissi

Denti fissi in giornata, è l'osso che decide

Denti fissi in 24 ore a Pisa: cosa si può fare davvero in una giornata, quando l'osso lo permette e come si decide in studio a Ghezzano.

La guida del paziente

In breve

Denti fissi in 24 ore a Pisa: cosa si può fare davvero in una giornata, quando l'osso lo permette e come si decide in studio a Ghezzano.

Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Ghezzano, Pisa. Pubblicato il 2 ottobre 2026 · 7 min di lettura.

Dentiera fissa a Pisa: render clinico della pagina del trattamento

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Le risposte, una per una

  • Denti fissi in 24 ore significa inserire gli impianti e avvitare, lo stesso giorno o il giorno dopo, una protesi provvisoria con cui parlare e mangiare morbido. Non vale per tutti: contano l'osso disponibile, la salute delle gengive e il numero di impianti che tengono.

    Sono il Dott. Edoardo Palla e nello studio di Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, a pochi minuti da Pisa, mi occupo di implantologia e di denti fissi.

  • Cosa si fa davvero in quelle 24 ore?

    Si inseriscono gli impianti e si avvita una protesi provvisoria fissa: il lavoro definitivo arriva mesi dopo, quando l'osso ha stretto intorno alle viti.

    La giornata ha due metà. Nella prima si opera, nella seconda il laboratorio adatta la protesi sulla posizione reale degli impianti e la si avvita. Chi esce la sera ha denti che non si levano prima di dormire, ma sono provvisori.

    Quella parola non è una diminuzione. Il provvisorio tiene i tessuti, guida la guarigione e ti fa provare forma, lunghezza e ingombro dei denti nuovi prima che diventino definitivi.

    • Il giorno zero. Anestesia locale, inserimento degli impianti, rilevazione digitale e consegna della protesi avvitata.
    • I primi tre mesi. Si mastica morbido e si pulisce con delicatezza, perché le viti stanno diventando una cosa sola con l'osso.
    • Il definitivo. Il provvisorio viene sostituito dalla protesi finale, progettata sulla bocca già guarita.
  • Chi può uscire dallo studio con i denti fissi?

    Chi ha osso sufficiente a dare stabilità agli impianti già il primo giorno, gengive non infiammate e abbastanza impianti per distribuire il carico su tutta l'arcata.

    Il giudizio non si dà a occhio. Serve una TAC tridimensionale, che misura altezza e spessore dell'osso punto per punto, più l'esame del parodonto e una valutazione di come chiudi i denti. Da lì si capisce se la strada è l'implantologia a carico immediato o un percorso più lento.

    Quando i denti da sostituire sono tutti, il progetto diventa una dentiera fissa su impianti, spesso nella versione All-on-4: quattro o sei viti inclinate che cercano l'osso dove è rimasto più compatto.

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Per approfondire

  • Quando non conviene puntare sulle 24 ore?

    Quando l'osso è poco o la bocca è infiammata: in quei casi la strada più semplice viene prima, cioè curare, lasciare guarire e caricare gli impianti più tardi.

    Una gengiva che sanguina o una parodontite attiva vanno trattate prima di qualunque vite. Se il mascellare superiore è assottigliato, a volte serve un rialzo del seno mascellare e l'attesa diventa parte della cura, non un intoppo.

    • Osso insufficiente. Si innesta, si aspetta la guarigione e si carica dopo: gli impianti partono più stabili.
    • Infezione in corso. Prima si spegne l'infiammazione, altrimenti il provvisorio appoggia su un terreno che cede.
    • Bruxismo marcato. Chi stringe forte la notte ha bisogno di una protezione e di un carico graduale.
    La sala d'attesa dello studio dentistico di Ghezzano, Pisa
  • Com'è fatta la giornata dell'intervento a Ghezzano?

    Si entra la mattina, si opera entro mezzogiorno e nel pomeriggio si avvita la protesi provvisoria: in studio si passano diverse ore, con una pausa in mezzo.

    Per questo questi appuntamenti li fisso dal lunedì al giovedì, quando siamo aperti 9-13 e 15:30-19:30 e la seconda parte della giornata resta disponibile. Il venerdì (8:30-13:30) e il sabato (9-13) restano per le visite e i controlli.

    Chi viene accompagnato può lasciare l'auto davanti allo studio e tornare a prenderlo nel pomeriggio. Non serve stare in sala d'attesa per tutto il tempo: la pausa si può passare fuori, con indicazioni chiare su cosa evitare.

  • Cosa cambia per chi arriva da Cisanello o dai comuni intorno?

    Cambia la logistica, e in una giornata lunga pesa: Via Carducci 51 è fuori dalla ZTL di Pisa e ha il parcheggio davanti all'ingresso.

    Da Cisanello e da Porta a Lucca si arriva in pochi minuti, poco più di 3 chilometri senza attraversare il centro: molti pazienti che seguono un familiare in ospedale si fermano qui nella stessa mattinata. Chi lavora all'università trova la stessa comodità.

    Da San Giuliano Terme, Vecchiano e Calci si scende lungo le strade di sempre. Da Cascina, Vicopisano e Fornacette si arriva con la FI-PI-LI in un quarto d'ora, e dalla costa resta l'Aurelia. Dettagli banali, finché non devi rientrare due volte nello stesso giorno.

  • Cosa serve fare nei mesi dopo la consegna?

    Controlli programmati e un'igiene diversa da quella dei denti naturali: intorno a un impianto non c'è il legamento che avvisa quando qualcosa non va.

    Nei primi mesi si rivede l'avvitamento, si controlla l'appoggio e si corregge quello che la masticazione mette in evidenza. Poi la pulizia professionale degli impianti entra nel calendario, di solito due volte l'anno.

    Chi vuole capire come funziona tutto il percorso, dalla prima TAC alla protesi definitiva, trova il quadro completo nella pagina dedicata all'implantologia dentale.

    Il primo passo è una visita: con una TAC e un esame delle gengive si vede in una mattina se il tuo caso può essere caricato subito o se conviene procedere per tappe. Chiama lo 050 9910086 o fissa un appuntamento su https://prenota.adamanti.it/prenota/pisa.

Domande frequenti: Denti fissi in giornata, è l'osso che decide

  • Sì, e spesso è proprio la situazione in cui il carico immediato dà più vantaggi, perché si sostituisce un'arcata intera con quattro o sei impianti. La condizione resta la stessa: osso sufficiente e gengive sane. La valutazione si fa con la TAC tridimensionale, non sulla base di quanti denti si vedono.

  • No, è una protesi provvisoria fissa, avvitata agli impianti. Serve per i mesi di guarigione, durante i quali permette di parlare e di mangiare cibi morbidi. Il manufatto definitivo si realizza quando l'integrazione è completa, in genere dopo tre o quattro mesi.

  • Si lavora in anestesia locale, scelta in visita insieme al paziente: quello che si percepisce di solito è la pressione del lavoro, e se durante la seduta qualcosa disturba l'anestesia si integra. Nei giorni successivi gonfiore e indolenzimento sono comuni e si gestiscono con le indicazioni date all'uscita. Chi ha molta ansia può valutare con noi la sedazione cosciente prima di decidere.

  • Bisogna mettere in conto la mattina per la chirurgia e il pomeriggio per la consegna del provvisorio, con una pausa nel mezzo. Per questo programmo questi appuntamenti dal lunedì al giovedì. È utile farsi accompagnare, soprattutto per il rientro.

  • Cibi morbidi e a temperatura tiepida, evitando croccante, duro e filamentoso. La regola non è estetica: serve a non sollecitare gli impianti mentre l'osso li sta inglobando. Le indicazioni precise, compresi i tempi, le diamo per iscritto alla consegna.

  • No, cambia solo il calendario. Si valuta un innesto o un rialzo del seno mascellare, si attende la guarigione e poi si inseriscono gli impianti. In molti casi, nel frattempo, si può portare una protesi provvisoria rimovibile per non restare senza denti.

  • La durata dipende più dall'igiene e dai controlli che dal momento del carico. Un impianto curato, pulito con gli strumenti giusti e rivisto periodicamente può accompagnare molti anni; uno trascurato si infiamma come un dente naturale. Il bruxismo non controllato è il fattore che pesa di più.

  • Lo studio è aperto dal lunedì al giovedì 9-13 e 15:30-19:30, il venerdì 8:30-13:30 e il sabato 9-13. Le fasce di prima mattina e del sabato sono quelle che scelgono più spesso i pazienti che arrivano dalla FI-PI-LI. Si possono vedere le disponibilità online o chiedere al telefono.

Render clinico della dentiera fissa avvitata sugli impianti, sollevata per mostrare le viti

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