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Blog · Protesi, estetica e diagnostica

Mandibola che scrocchia solo da un lato, è normale?

Mandibola che scrocchia solo da un lato: cosa lo provoca, quando serve una visita gnatologica e come la valutiamo a Ghezzano, vicino a Pisa.

La guida del paziente

In breve

Mandibola che scrocchia solo da un lato: cosa lo provoca, quando serve una visita gnatologica e come la valutiamo a Ghezzano, vicino a Pisa.

Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Ghezzano, Pisa. Pubblicato il 29 settembre 2026 · 7 min di lettura.

Gnatologia e disturbi ATM a Pisa: render clinico della pagina del trattamento

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Le risposte, una per una

  • Una mandibola che scrocchia, nella maggior parte dei casi, è un disco articolare che si rimette a posto con un piccolo ritardo: rumore sì, danno no. Diventa una cosa da guardare quando compare dolore, quando la bocca si apre meno di prima o quando l'articolazione si blocca, anche solo per pochi secondi.

    Sono il Dott. Edoardo Palla e in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, a pochi minuti da Pisa, mi occupo di gnatologia e dei disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare.

  • Perché la mandibola scrocchia quando apro la bocca?

    Perché il disco che fa da cuscinetto dentro l'articolazione non si muove in sincrono con l'osso: resta un attimo indietro e poi scatta in posizione, e quello scatto tu lo senti.

    L'articolazione temporo-mandibolare sta davanti all'orecchio. La senti con un dito mentre apri. È l'unica articolazione che lavora sempre in coppia: destra e sinistra devono muoversi insieme. Se una delle due parte in ritardo, il rumore compare.

    • Il disco in ritardo. È la situazione più frequente: l'articolazione funziona, ma con uno scatto.
    • I muscoli contratti. Chi stringe i denti di notte tiene la mandibola in tensione anche di giorno.
    • Un morso che non combacia. Denti mancanti o affollati spostano il carico tutto su un lato.
    • Un vecchio trauma. Una botta sul mento, anche di anni fa, lascia l'articolazione meno precisa.
  • E se il rumore viene solo da destra o solo da sinistra?

    Un lato solo è la condizione più comune e da sola non significa che l'articolazione sia rovinata: dice però che il carico non è distribuito e che quel lato sta lavorando di più.

    Quasi tutti hanno un lato preferito per masticare. Se da una parte mancano dei molari, il lato buono fa tutto il lavoro: lì la risposta non sta nell'articolazione, sta nei denti da rimettere, con una protesi o con impianti dentali.

    Se invece i denti non combaciano perché sono storti o affollati, la strada passa dall'ortodonzia. Cambiare l'appoggio dei denti cambia il modo in cui la mandibola chiude.

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Per approfondire

  • Quando lo scrocchio diventa un segnale da non rimandare?

    Quando al rumore si aggiunge qualcos'altro: dolore, apertura ridotta, blocchi, oppure un cambiamento nel modo in cui i denti si toccano.

    • Dolore davanti all'orecchio. Soprattutto al mattino o dopo una giornata di tensione.
    • Apertura che si accorcia. Il panino di sempre all'improvviso è troppo alto.
    • Blocco, anche breve. La mandibola si ferma e devi aiutarla con la mano.
    • Il rumore che cambia. Da scrocchio secco a rumore continuo, tipo ghiaia.
    • Sintomi vicini. Mal di testa alle tempie, orecchio pieno, collo contratto.
    La sala operativa 1 dello studio dentistico di Via Carducci a Ghezzano
  • Come si capisce da dove nasce il rumore?

    Con una visita che misura, non solo che guarda: quanto apri in millimetri, in che punto arriva lo scatto, come si muove la mandibola di lato, quali muscoli sono dolenti alla pressione.

    Metto le dita davanti alle orecchie e ti faccio aprire e chiudere più volte. Ascolto a destra e a sinistra. Poi controllo i contatti fra i denti, l'usura degli smalti, le gengive e le eventuali ricostruzioni alte.

    Le radiografie servono a escludere altro. La risonanza dell'articolazione la chiedo solo in casi selezionati, quando il quadro clinico non basta. Tutto questo è il campo della gnatologia e dei disturbi dell'ATM.

  • Quando non serve un bite né nessuna cura?

    Quando il rumore è isolato: non fa male, non limita l'apertura, non peggiora. In quel caso la scelta giusta è la più semplice, cioè non fare niente e ricontrollare fra qualche mese.

    Prima di qualunque dispositivo vengono le cose banali: ridurre i cibi duri per due settimane, non tenere la penna fra i denti, non aprire la bocca fino in fondo per sbadigliare, appoggiare la lingua al palato con i denti staccati.

    Il bite per il bruxismo ha senso quando c'è digrignamento notturno, usura vera o dolore muscolare al risveglio. Non è un tappo da mettere a ogni scrocchio.

  • Vengo da Cisanello o da Cascina: quanto tempo perdo?

    Poco: Via Carducci è a Ghezzano, fuori dalla ZTL di Pisa, con il parcheggio davanti allo studio.

    Dall'ospedale di Cisanello sono circa 3 km, da Porta a Lucca e dal centro di Pisa poco più di 4: chi lavora o studia all'università spesso passa in pausa. Da Cascina, Vecchiano, Calci, Vicopisano e Fornacette si arriva con la FI-PI-LI o con l'Aurelia senza entrare in città.

    Gli orari aiutano: lunedì-giovedì 9-13 e 15:30-19:30, venerdì 8:30-13:30, sabato 9-13. La valutazione gnatologica dura in genere 40 minuti.

  • Cosa posso fare da stasera, mentre aspetto la visita?

    Abbassare il carico sull'articolazione per qualche giorno e prendere nota di quando il rumore compare.

    • Cibi morbidi. Niente crosta, ghiaccio, caramelle dure, gomme da masticare.
    • Denti staccati. Di giorno i denti si toccano solo quando mangi o deglutisci.
    • Calore umido. Un panno caldo davanti all'orecchio, dieci minuti, sui muscoli contratti.
    • Un appunto sul telefono. Mattino o sera, un lato o entrambi, con o senza dolore.

    Il primo passo è una visita in cui misuriamo l'articolazione e guardiamo il morso, poi decidiamo insieme se serve qualcosa o se basta tenerla d'occhio: chiama lo 050 9910086 o scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pisa.

Domande frequenti: Mandibola che scrocchia solo da un lato, è normale?

  • A volte il rumore si riduce molto quando si toglie la causa, per esempio la tensione muscolare o un contatto dentale sbagliato. In altri casi lo scatto resta anche quando il dolore sparisce, e non è un problema. L'obiettivo della cura è la funzione, non il silenzio.

  • Sì, almeno una volta, perché serve sapere quanto apri e se l'articolazione si sta modificando. Se la visita è tranquilla, ti dico di non fare niente e di tornare a un controllo. Meglio avere un punto di partenza misurato, che scoprirlo quando la bocca si apre meno.

  • No. Il bite è indicato quando c'è digrignamento notturno, usura degli smalti o dolore muscolare al risveglio. Su uno scrocchio isolato spesso non cambia nulla e va solo a occupare spazio nel cassetto.

  • Lo stress non crea il rumore, ma alza il carico: chi stringe i denti tiene i muscoli contratti anche di giorno, e l'articolazione lavora sotto pressione. Nei periodi pesanti lo scatto si sente di più e può arrivare il dolore alle tempie.

  • Non forzare l'apertura. Appoggia un panno caldo, tieni una dieta morbida e chiama lo studio allo 050 9910086 lo stesso giorno: un blocco recente si valuta subito, perché prima si interviene e più semplice è la manovra. Se il blocco si scioglie da solo, la visita serve comunque.

  • Nella maggior parte dei casi basta la visita clinica con le misure di apertura e i test muscolari, più le radiografie che già facciamo per i denti. La risonanza si chiede solo quando il quadro non è chiaro o quando si sospetta un problema del disco che va documentato.

  • Sì, spesso più di quanto sembra. Se manca un settore di molari, la mandibola chiude fuori asse e un lato lavora per due; in quel caso si ragiona sui denti da rimettere e non solo sull'articolazione. Anche gengive malate che rendono i denti mobili cambiano l'appoggio del morso.

  • Il venerdì siamo aperti 8:30-13:30 e il sabato 9-13, quindi si trova l'orario senza chiedere permessi al lavoro. Il parcheggio è davanti all'ingresso in Via Giosuè Carducci 51 e non c'è ZTL da attraversare. Per la prima valutazione calcola circa 40 minuti.

Render clinico della gnatologia: l'articolazione della mandibola e l'articolatore

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