
Pisa · Cura dei denti sensibili
4 consigli per le radici esposte che danno sensibilità




La risposta breve
Radici esposte e sensibilità dentale: cosa raccomando davvero in studio a Ghezzano, Pisa, e quando basta cambiare spazzolino.
- Chi risponde
- Dott. Andrea Di Stefano, odontoiatra dello studio di Pisa
- Per chi
- Chi arriva da Pisa (alle porte della città)
- Pubblicato
- 5 ottobre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Quando mi chiedono cosa raccomandano i dentisti per la sensibilità dentale causata da radici esposte, parto sempre dal perché la radice si è scoperta. Il colletto non si scopre da solo: lo scopre la spazzola, la gengiva che arretra o il modo in cui i denti si incontrano. Si corregge quella causa, poi si protegge la dentina.
Sono il Dott. Andrea Di Stefano e in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, alle porte di Pisa, mi occupo di conservativa: i colletti consumati e le radici scoperte li vedo ogni settimana.
Perché la mia radice si è scoperta proprio lì?
Perché su quel punto agisce una forza che sugli altri denti non agisce allo stesso modo.
Il colletto è la zona più sottile del dente. Sopra c'è smalto, sotto il bordo gengivale c'è dentina nuda. Quando il bordo arretra di un millimetro, quella dentina resta all'aperto.
Le cause sono poche e riconoscibili. Una spazzola spinta in orizzontale che gratta sempre la stessa curva. Una gengiva infiammata da tartaro sotto il bordo, che si ritira anno dopo anno. Un dente che sta fuori fila e riceve più pressione dei vicini. Spesso agiscono insieme.
Guardo sempre da che lato è peggio. Nei destrimani il consumo è più marcato a sinistra, perché la mano arriva con più forza. È un dettaglio, ma dice da dove viene il problema.
Che cosa raccomandano i dentisti nelle prime due settimane?
Quasi sempre quattro cose semplici, da provare prima di qualunque intervento sul dente.
- Il dentifricio per denti sensibili. Usato ogni giorno, passato con il dito sul colletto e lasciato lì un momento, senza sciacquare subito la bocca.
- Lo spazzolino morbido. Setole morbide, pressione leggera, movimento che parte dalla gengiva e scende verso il dente. Mai l'avanti e indietro orizzontale sul colletto.
- Gli acidi, ma non prima di lavare. Agrumi, bibite, aceto, vino bianco: non sono vietati, ma dopo averli presi la dentina è più fragile. Meglio aspettare.
- Il digrignamento notturno. Se stringi i denti di notte il colletto si flette e si scheggia. È una valutazione che facciamo con il collega che se ne occupa.
Due settimane fatte bene dicono già molto. Se la fitta scende, la causa era lì.
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Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Quali trattamenti valuto in studio quando non basta?
Proteggo la dentina scoperta e, dove il colletto è già scavato, valuto di ricostruirlo con un materiale che aderisce al dente.
- Prodotti desensibilizzanti professionali. Si applicano sul colletto in sedute brevi e si ripetono. Non toccano la forma del dente.
- Ricostruzione del colletto. Composito sulla zona consumata, quando l'incavo è profondo o trattiene placca. Resta un lavoro di conservativa.
- Igiene mirata alla gengiva. Se il tartaro sta sotto il bordo, la radice continua a scoprirsi: lì serve la cura della parodontite, non un dentifricio.
- Corona, solo se il dente è già molto ricostruito. Capita sui molari con vecchie otturazioni larghe, dove il colletto è l'ultimo anello debole.
Il quadro completo delle strade possibili sta nella pagina sulla cura dei denti sensibili, con i criteri che uso per scegliere.
Quando non serve toccare il dente, e cosa viene prima?
Più spesso di quanto si pensi: nella maggior parte dei colletti scoperti la prima strada è cambiare come lavi, non aggiungere materiale.
Ci sono poi casi in cui ricostruire subito sarebbe un errore. Se la gengiva è gonfia e sanguina, prima si spegne l'infiammazione. Un composito messo su una gengiva infiammata dura poco.
Se la radice si scopre perché il dente sta fuori arcata e la spazzola lo colpisce di punta, il colletto tornerà a consumarsi. Lì la causa è la posizione, e si valuta un percorso di ortodonzia.
E se il dente è già mobile e compromesso, il tema non è più la sensibilità: si parla di sostituirlo, e la valutazione degli impianti dentali arriva molto dopo, mai come prima risposta.

Quali errori vedo più spesso in chi ha le radici scoperte?
Due: spazzolare più forte, e provare prodotti sbiancanti da banco sul colletto scoperto.
Spazzolare forte sembra logico. In realtà la dentina della radice è tenera, si consuma, e l'incavo diventa più profondo di mese in mese. Chi arriva con un solco netto sul colletto spesso lava i denti con grande impegno.
L'altro errore è coprire il sintomo per mesi. Il dentifricio desensibilizzante lavora, ma se la gengiva continua a ritirarsi stai solo togliendo l'allarme senza guardare l'incendio.
Terzo errore, più silenzioso: smettere di masticare da quel lato. Il lato in disuso accumula placca. E il problema si allarga.
Da dove arrivano in Via Carducci i pazienti con i colletti sensibili?
Da Pisa città e da tutta la fascia dei comuni intorno, perché lo studio è fuori dalla ZTL e il parcheggio è davanti all'ingresso.
Via Giosuè Carducci 51 è a Ghezzano, frazione di San Giuliano Terme: dal centro di Pisa, da Cisanello e da Porta a Lucca ci si arriva in pochi minuti senza entrare nell'area a traffico limitato. Chi viene da Cascina, Fornacette o Vicopisano esce dalla FI-PI-LI a Pisa Nord-Est.
Da Vecchiano e Migliarino si scende con l'Aurelia. Da Calci si arriva giù dalla Valgraziosa. Sono tragitti brevi, e questo conta: una radice esposta si controlla con sedute corte e ravvicinate.
Siamo aperti lunedì-giovedì 9-13 e 15:30-19:30, venerdì 8:30-13:30, sabato 9-13. Il sabato mattina è l'orario che scelgono più spesso i pazienti di San Giuliano Terme e di Calci. Le altre guide per chi vive a Pisa e dintorni seguono la stessa logica.
Come capisco se la causa è stata davvero fermata?
Guardo il bordo della gengiva, non solo la fitta: il sintomo può calare mentre la radice continua a scoprirsi.
In controllo misuro dove sta il bordo gengivale su quel dente e lo confronto con la visita precedente. Se non si è mosso, la causa è ferma. Questo conta più del dentifricio.
Poi provo lo stimolo freddo su un dente alla volta. A volte la fitta che il paziente attribuiva a tutta l'arcata viene da due colletti soli, e sono quelli da proteggere.
Un colletto appena scoperto risponde prima di uno scavato da dieci anni. Dipende da quanta dentina è all'aperto, da quanto stringi i denti di notte, da quanti acidi passano in bocca ogni giorno. Non c'è un tempo uguale per tutti.
Il primo passo è una visita: guardo i colletti uno per uno, controllo il bordo gengivale e ti dico se basta cambiare spazzolino o se la dentina va protetta. Chiama lo 050 9910086 o scegli l'orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pisa.
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Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Giosuè Carducci e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Pisa
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: 4 consigli per le radici esposte che danno sensibilità
1. Il dentifricio per denti sensibili va usato per sempre?
2. Ricostruire il colletto è doloroso?
3. La gengiva ritirata può tornare al suo posto?
4. Serve una radiografia per capire la causa?
5. Posso venire solo per un parere, senza iniziare nulla?
Cosa dicono i pazienti
Esperienza positiva,sia il dottore(Andrea) che l’assistente (Valentina)sono stati impeccabili e mi hanno messo subito a mio agio…spiegandomi con chiarezza ciò che andavano a fare!!!!
Il Dottor Palla si è dimostrato estremamente bravo e professionale. È sempre disponibile e gentile, rendendo ogni visita un’esperienza positiva mettendo a proprio agio il paziente ( e non sono parole dette così per scrivere qualcosa). Che dire poi del personale che ho trovato competente e cordiale, contribuiscono a creare un ambiente accogliente e rassicurante. Raccomando vivamente questo studio dentistico per chi cerca un’ottima qualità nel servizio odontoiatrico.
Uomo e professionista di grande umanità… eccellente nella competenza professionale
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