
Pisa · TAC Cone Beam 3D
Quanto dura una TAC ai denti, secondi o minuti?




La risposta breve
Tac ai denti quanto dura: i tempi veri della Cone Beam nel mio studio a Ghezzano, Pisa, dalla poltrona al referto, e quando basta una lastra.
- Chi risponde
- Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Pisa
- Per chi
- Chi arriva da Pisa (alle porte della città)
- Pubblicato
- 7 ottobre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
La scansione vera e propria dura pochi secondi: dai 10 ai 25, secondo quanto devo registrare. Se invece ti chiedi tac ai denti quanto dura come appuntamento, metti da parte dieci o quindici minuti: dentro ci stanno il posizionamento, il giro del macchinario e il controllo delle immagini. Il referto e la lettura con te arrivano dopo.
Sono il Dott. Edoardo Palla e in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, alle porte di Pisa, mi occupo di implantologia e chirurgia orale: la diagnostica 3D è lo strumento con cui programmo questi interventi.
Quanti secondi dura la scansione vera e propria?
Il braccio del macchinario gira attorno alla testa per 10-25 secondi, e in quel giro registra tutto il volume.
Il resto dell'appuntamento non è radiografia. È preparazione e controllo. Stare fermo per quei secondi è l'unica cosa che ti chiedo davvero.
La durata del giro cambia con quanto devo vedere:
- Un settore. Due o tre denti, un volume piccolo: il giro più corto, intorno ai 10 secondi.
- Un'arcata. Quando serve il quadro completo di sopra o di sotto, si sale verso i 15.
- Due arcate. Il volume largo, quello che uso prima di una riabilitazione ampia: una ventina di secondi.
- Alta definizione. Se devo misurare il millimetro vicino a un nervo o a un seno, scelgo una risoluzione più fine e il giro si allunga.
Quanto tempo devo mettere da parte per l'appuntamento?
Dieci o quindici minuti in studio, dall'ingresso all'uscita.
Si levano occhiali, orecchini, piercing della lingua e protesi mobili, perché il metallo lascia strisce sulle immagini. Poi ti appoggio il mento sul supporto, fermo la fronte e le tempie, e controllo che la testa sia in asse.
Non serve digiuno, non serve nessuna preparazione, non c'è nulla da prendere prima. Si entra e si esce vestiti come si è arrivati.
Per questo molti lo incastrano in una pausa: siamo aperti dal lunedì al giovedì 9-13 e 15:30-19:30, il venerdì 8:30-13:30, il sabato 9-13.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Perché la stessa tac dentale non dura uguale per tutti?
Perché il tempo in poltrona dipende dal posizionamento, non dall'apparecchio.
Con un paziente collaborante il giro parte al primo tentativo. Se c'è un riflesso faringeo marcato, se il collo è rigido, se c'è un tremore, il posizionamento richiede qualche minuto in più e a volte si ripete la scansione.
Succede anche con i ragazzi più piccoli: in quel caso spiego il rumore prima, faccio provare la posizione a macchina spenta e poi si registra.

Quanto dura l'emissione e per quanto resta valido il volume?
L'emissione non copre tutti i secondi della rotazione: è pulsata, quindi il tubo lavora a intermittenza mentre gira.
Quella parte, insomma, è ancora più breve del giro. È uno dei motivi per cui la TAC Cone Beam 3D ha sostituito molte indagini più lunghe.
Il file, invece, resta utile nel tempo. Un volume di qualche mese prima lo rileggo volentieri, se nel frattempo non è cambiato nulla: niente estrazioni, niente infezioni nuove, nessun dente perso.
Se la bocca è cambiata, quel volume racconta una bocca che non esiste più e si ripete.
Quando non serve una TAC ai denti, e cosa basta prima?
Quasi sempre si parte da meno: una lastra endorale o una radiografia panoramica risolvono la gran parte delle domande, in pochi secondi e con molta meno informazione raccolta.
Il volume 3D lo chiedo quando devo misurare lo spazio in tre dimensioni: altezza e spessore dell'osso prima degli impianti dentali, rapporti con il nervo o con il seno mascellare, un dente del giudizio sdraiato, una radice fratturata che in due dimensioni si nasconde.
Per una carie da controllare, per un dolore da inquadrare, per una pulizia, non serve. E se il dubbio non cambia la decisione clinica, l'esame non si fa: è una scelta che prendo durante la visita, non prima.
In quanto tempo arriva il referto e chi lo legge con te?
Le immagini sono pronte sul monitor subito dopo la scansione; la lettura ragionata la facciamo nella stessa seduta, quando l'esame nasce dentro una visita.
Giro il monitor verso di te e ti mostro le sezioni. Vedere l'osso dove manca spiega in trenta secondi quello che a parole resta vago.
Quando il volume serve per un piano più ampio, mi prendo il tempo di studiarlo con calma e ne riparliamo al controllo successivo. Capita per la ricostruzione dei tessuti in terapia della parodontite e per i casi di ortodonzia in cui un dente non è spuntato e va cercato dentro l'osso.
Chi viene solo per la diagnostica 3D, da dove arriva?
Da Pisa e dai comuni intorno, spesso con la richiesta di un altro collega in mano.
Siamo in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, frazione di San Giuliano Terme: fuori dalla ZTL, con il parcheggio davanti allo studio. Dal centro di Pisa, da Cisanello e da Porta a Lucca si arriva in pochi minuti, senza il problema del varco.
Chi viene da Cascina, da Fornacette o da Vicopisano prende la FI-PI-LI e esce a Pisa Nord-Est. Da Vecchiano e Migliarino si scende con l'Aurelia; da Calci si passa dalla Valgraziosa.
Per un esame che in poltrona dura un quarto d'ora, il viaggio pesa più della scansione: per questo tengo il posizionamento rapido e, dove possibile, concentro visita e immagini nello stesso appuntamento. Trovi gli altri approfondimenti per i pazienti di Pisa raccolti in una pagina sola.
Il primo passo è una visita: guardo la bocca, leggo quello che hai già portato e decido con te se serve un volume 3D o se bastano immagini più semplici. Chiama il 050 9910086 o scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pisa.
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TAC Cone Beam 3D a Pisa
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Giosuè Carducci e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Pisa
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Quanto dura una TAC ai denti, secondi o minuti?
1. La TAC ai denti fa male o dà fastidio?
2. Si può fare in piedi o seduti?
3. Devo portare qualcosa dal dentista che me l'ha chiesta?
4. Quanto tempo passa fra la richiesta e l'appuntamento?
5. Le immagini me le posso portare via?
Cosa dicono i pazienti
Esperienza positiva,sia il dottore(Andrea) che l’assistente (Valentina)sono stati impeccabili e mi hanno messo subito a mio agio…spiegandomi con chiarezza ciò che andavano a fare!!!!
Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente
Sono una paziente del dottor Palla da diversi anni, competente e gentile come tutti i suoi collaboratori, quando ti fa' un preventivo non trovi sorprese alla fine, disponibile quando hai bisogno, lavori ben fatti anche a livello estetico, io lo consiglio.
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