Ortodonzia e allineatori trasparenti a Ghezzano
Allineare i denti non è solo una questione di come appaiono. Denti che si incontrano male si consumano in modo irregolare, caricano l'articolazione e creano punti impossibili da pulire, che diventano carie e gengive infiammate anni dopo.

Prima si guarda la bocca, poi si sceglie il dispositivo
La domanda con cui arrivano quasi tutti è fisso o trasparente. È la seconda domanda. La prima è che cosa deve muoversi e di quanto, perché è quello che dice quali strumenti possono farlo.
Ci sono movimenti che gli allineatori gestiscono bene e altri per cui l'apparecchio fisso resta più prevedibile. Un professionista che risponde «trasparente» prima di aver visto le radiografie sta scegliendo lo strumento prima del problema.
In studio l'ortodonzia la segue la Dott.ssa Anna Samaritani, iscritta all'albo dal 2008.
L'ortodonzia negli adulti è un'altra cosa
Una parte crescente dei pazienti ortodontici sono adulti che da ragazzi non hanno fatto nulla. Non è la stessa terapia dei quindicenni: si parte da una bocca che ha già una storia di otturazioni, corone, gengive ritirate e a volte denti mancanti.
Quella storia condiziona il piano. Un dente con supporto osseo ridotto si può muovere, ma più lentamente e con forze minori. Una parodontite va stabilizzata prima, non durante.
Per questo negli adulti il percorso comincia quasi sempre da una valutazione parodontale, e non dall'impronta.
Gli allineatori trasparenti, senza slogan
Sono una serie di mascherine costruite su misura, che si sostituiscono a intervalli regolari e spostano i denti per gradi. Il vantaggio è che si tolgono per mangiare e per lavarsi i denti, cosa che rende l'igiene molto più semplice.
Lo svantaggio sta nello stesso punto: funzionano solo se restano in bocca il numero di ore previsto. Chi le porta poche ore al giorno non ottiene un risultato più lento, ne ottiene uno diverso da quello progettato.
Non usiamo nomi commerciali di sistemi ortodontici su questo sito: quello che conta è la valutazione, e il sistema si sceglie dopo.
La contenzione, che è parte della cura
Finito lo spostamento, i denti tendono a tornare verso la posizione di partenza. È un comportamento fisiologico dei tessuti, non un fallimento della terapia.
Per questo alla fine si applica una contenzione — un filo dietro i denti, una mascherina notturna, spesso entrambe. Va portata per il tempo indicato e controllata: è la parte del percorso che decide se il risultato rimane.
Domande frequenti
Gli allineatori vanno bene per tutti i casi?
No. Alcuni movimenti sono più prevedibili con l'apparecchio fisso. La valutazione iniziale serve a dirlo prima di cominciare, non a metà percorso.
A che età si porta un bambino dall'ortodontista?
Una prima valutazione intorno ai sei-sette anni permette di intercettare le situazioni che conviene affrontare mentre la crescita è in corso. Non significa iniziare una terapia: spesso significa aspettare, sapendo cosa si sta aspettando.
Quanto dura una terapia ortodontica?
Dipende dall'entità dei movimenti. Una stima realistica si dà dopo la valutazione, e viene riverificata ai controlli: chi dà un tempo preciso prima di aver visto le radiografie sta indovinando.
Prenota una visita di valutazione
Lo studio è in Via Giosuè Carducci 51, Ghezzano. Puoi chiamare lo 050 9910086 negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì 9:00 – 19:00 · Sabato 9:00 – 13:00) oppure lasciare i tuoi contatti qui sotto.
