
Pisa · Igiene dentale e detartrasi
Prevenire il tartaro, quante ore hai prima che indurisca?




La risposta breve
Come prevenire il tartaro a Pisa: in quante ore la placca indurisce, chi la rimineralizza più in fretta e quando serve un richiamo.
- Chi risponde
- Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale dello studio di Pisa
- Per chi
- Chi arriva da Pisa (alle porte della città)
- Pubblicato
- 8 ottobre 2026 · 6 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Come prevenire il tartaro è soprattutto una questione di ore: la placca lasciata sul bordo gengivale inizia a indurirsi entro un giorno o due, e da quel momento non se ne va più spazzolando. Quindi non conta l'energia che metti, conta che nessuna zona resti ferma da una sera all'altra.
Sono il Dott. Antonio Rizzica e in Via Carducci, a Ghezzano, mi occupo di igiene e prevenzione.
In quante ore la placca diventa tartaro?
Fra le dodici e le quarantotto ore circa, se resta indisturbata nello stesso punto: prima è morbida e si stacca, poi i sali della saliva la irrigidiscono.
È un passaggio di stato, non una crescita lenta. Finché il deposito è molle lo tolgono le setole. Appena si mineralizza aderisce allo smalto come il calcare dentro un rubinetto.
Da qui nasce la regola pratica: non esiste una zona che può «aspettare domani». Una striscia saltata due sere di fila è già una striscia dura.
E una volta che è dura, nessuna tecnica domiciliare la recupera. Si rimuove in studio, con strumenti dedicati.
Perché a me il tartaro torna più in fretta che a mio fratello?
Perché la velocità di mineralizzazione cambia da persona a persona: dipende dalla saliva, dalla forma dei denti e da quanto le superfici restano asciutte.
Due persone che spazzolano con la stessa cura possono avere depositi molto diversi. Ecco cosa trovo più spesso dietro una recidiva rapida:
- Saliva ricca di minerali. Più calcio e fosfati in circolo, più in fretta la placca si cementa, soprattutto vicino allo sbocco delle ghiandole: dietro gli incisivi inferiori e sulle guance dei molari superiori.
- Bocca secca. Meno lavaggio naturale, più deposito che resta attaccato. Succede anche a chi respira dalla bocca di notte.
- Denti affollati o ruotati. Creano angoli che lo spazzolino sfiora e non pulisce.
- Fumo. Rende la superficie più ritentiva e trattiene i depositi al colletto.
- Apparecchi, ponti e contenzioni. Ogni elemento aggiunge bordi: chi sta in cura con l'ortodonzia ha bisogno di una pulizia più metodica, non più veloce.
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Quale pulizia della giornata pesa di più nel prevenire il tartaro?
Quella della sera, perché la notte è l'intervallo più lungo in cui la placca resta ferma e la saliva scende di quantità.
Di giorno mastichi, bevi, parli: la bocca si sciacqua da sola, almeno in parte. Di notte no. Otto ore immobili su un deposito già presente sono la finestra in cui comincia a indurirsi.
Per questo la sera cambio l'ordine delle cose: prima gli spazi fra i denti, poi lo spazzolino appoggiato sul confine fra dente e gengiva, con movimenti corti.
La mattina serve per rimettere a zero la notte. La sera serve per non regalare dodici ore al deposito. Se devi curarne una sola, cura la sera.

Quando non serve anticipare la seduta di igiene?
Se le gengive non sanguinano e senti soltanto un po' di ruvido, spesso basta correggere la sequenza serale per tre o quattro settimane e rivalutare al richiamo già fissato.
La cosa semplice viene prima. Non tutto quello che la lingua percepisce è tartaro: molte volte è placca spessa, che torna via con una pulizia domiciliare fatta meglio.
Ripetere passaggi sul colletto senza un motivo clinico non aggiunge prevenzione. Aggiunge soltanto passaggi.
Il discorso cambia se compare sanguinamento, se le gengive si ritirano o se l'alito resta pesante anche dopo l'igiene: in quel caso la causa la valuta l'odontoiatra dello studio, e il percorso è descritto nella pagina sul trattamento dell'alitosi.
Cosa guardo in seduta per capire se la prevenzione funziona?
Non l'aspetto generale della bocca, ma tre indicatori: dove si è ridepositata la placca, dove c'è tartaro e dove le gengive sanguinano al passaggio.
Sono numeri, e si confrontano fra un richiamo e l'altro. Se la mappa dei depositi è la stessa di sei mesi prima, la tecnica non ha ancora raggiunto quelle zone e la correggiamo insieme, in bocca, con lo specchietto.
Il sondaggio parodontale lo eseguo su indicazione dell'odontoiatra dello studio. Cosa comprende una seduta è spiegato nella pagina su igiene dentale e detartrasi.
La cadenza non è una regola fissa: la stabilisce l'odontoiatra dopo la visita, più stretta quando il sanguinamento è diffuso. Se emerge una perdita di osso, il percorso passa dal parodontologo e non da una semplice igiene.
Come si arriva in Via Carducci da Pisa e dai comuni intorno?
Siamo in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, frazione di San Giuliano Terme, fuori dalla ZTL e con il parcheggio davanti allo studio.
Dal centro di Pisa, da Cisanello e da Porta a Lucca si arriva in pochi minuti senza entrare nelle zone a traffico limitato. Chi viene da Cascina, Fornacette e Vicopisano prende la FI-PI-LI e esce a Pisa Nord-Est.
Da Vecchiano e Migliarino si scende con l'Aurelia; da Calci si arriva dalla Valgraziosa.
Gli orari: lunedì-giovedì 9-13 e 15:30-19:30, venerdì 8:30-13:30, sabato 9-13. Il sabato mattina è la fascia che chiedono quasi tutti i pazienti che lavorano fuori. Le altre guide della zona stanno nella pagina del dentista a Pisa.
Il primo passo è una visita con l'odontoiatra dello studio, che controlla gengive e depositi e decide se serve una seduta di igiene e con quale cadenza. Chiama lo 050 9910086 oppure scegli l'orario su prenota.adamanti.it.
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Cosa dicono i pazienti
Sono paziente del Dott Palla da ormai molti anni e sono più che soddisfatta !consiglio a tutti di venire ! Voglio fare i complimenti anche alle assistenti che sono veramente brave 😘😘❤😘😘🙏 …
Vorrei ringraziare questo studio dentistico che è stato in grado di curarmi con il dolore dentale e si è preso il tempo di spiegarmi il problema. Ringrazio Sylvia per la sua profonda gentilezza e professionalità mai vista prima. Grazie !
Uomo e professionista di grande umanità… eccellente nella competenza professionale
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