
Pisa · Igiene dentale e detartrasi
Quando la pulizia dei denti fa male, e quando no




La risposta breve
La pulizia dei denti fa male? A Pisa, in Via Carducci a Ghezzano, ti dico che tipo di fastidio si sente e come lo teniamo basso in poltrona.
- Chi risponde
- Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale dello studio di Pisa
- Per chi
- Chi arriva da Pisa (alle porte della città)
- Pubblicato
- 24 settembre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
La pulizia dei denti fa male quando la gengiva è già infiammata o quando il tartaro è sceso sotto il bordo: sullo smalto sano lo strumento si sente eccome, ma non duole. È un fastidio a fitte brevi, concentrato in due o tre punti, che si può mappare e tenere basso mentre la seduta va avanti.
Sono il Dott. Antonio Rizzica e in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano mi occupo di igiene e prevenzione per i pazienti di Pisa.
Il fastidio dipende dallo strumento o dalla gengiva?
Dalla gengiva, quasi sempre: la punta che passa su uno smalto sano dà vibrazione e freddo, non dolore; la stessa punta su un bordo gonfio accende una fitta.
Una gengiva infiammata è un tessuto già dolorante prima che io la sfiori. Sanguina quando ci passa sopra lo spazzolino, figuriamoci una punta.
Poi conta dove si è depositato il tartaro. Se sta sopra il bordo, la seduta di igiene e detartrasi scorre liscia. Se è scivolato sotto, si lavora in un punto che è già sensibile di suo.
- Infiammazione del bordo. Il tessuto rosso e gonfio reagisce a tutto, anche all'aria.
- Tartaro sotto la gengiva. Si scende in profondità, dove il tessuto sente di più.
- Colletti scoperti. Dove la gengiva si è ritirata la radice non ha smalto a proteggerla.
- Denti già sensibili. Chi ha fitte col freddo tutti i giorni le ritrova anche qui.
Dove si sente di più, e che tipo di dolore è?
È un fastidio a fitte brevi, in due o tre punti precisi, che finisce nell'istante in cui lo strumento si sposta: non è il dolore continuo di un mal di denti.
Nei pazienti che seguo i punti caldi sono quasi sempre gli stessi. I colletti dei canini, la faccia interna degli incisivi inferiori, gli spazi stretti fra i molari.
Il resto della bocca, in genere, passa senza che te ne accorga. Per questo segno dove hai sentito: la volta dopo comincio da lì con più cautela.
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Cosa posso dire in poltrona per sentire meno?
Dirmi dove senti, e in che momento: metà del lavoro per rendere la seduta sopportabile lo fa il paziente che parla invece di stringere i denti.
- Il segnale d'arresto. Alzi la mano e io mi fermo: saperlo abbassa la tensione prima ancora del fastidio.
- La potenza. L'ultrasuono si regola basso, con punte sottili, dove il tessuto è reattivo.
- L'ordine dei settori. Si parte dal lato che sente meno, così la bocca si abitua.
- Le polveri. Sui colletti scoperti uso polveri a bassa abrasività, non quelle delle macchie.
- La chiusura. Alla fine passo un desensibilizzante sui punti che hanno sofferto.
- L'anestesia. Quando serve la valuta e la esegue l'odontoiatra dello studio: non è una mia competenza.

Quando non serve togliere tutto in una seduta sola?
Quando la gengiva sanguina a ogni tocco: prima la si sgonfia a casa, poi il resto viene via quasi senza accorgersene.
La strada più semplice viene per prima. Due settimane di spazzolino passato bene sul bordo e di scovolino della misura giusta cambiano il quadro: il tessuto si asciuga, il gonfiore si ritira.
Altre volte divido il lavoro per settori, in due appuntamenti corti. È la scelta di chi ha molto tartaro sotto il bordo e poca pazienza col freddo.
Se il sondaggio e le radiografie dell'odontoiatra mostrano tasche profonde, non siamo più nell'igiene. Si entra nel percorso di cura della parodontite, con strumenti e tempi diversi.
Il sondaggio delle tasche lo eseguo su indicazione dell'odontoiatra dello studio, che è chi valuta e decide il piano.
Perché i denti sembrano più sensibili nei giorni dopo?
Perché il tartaro faceva da guscio: appena viene via, superfici che erano coperte tornano a contatto con il freddo e con l'aria.
Dura pochi giorni. Nel frattempo servono spazzolino morbido, dentifricio per colletti sensibili e un po' di attenzione con le bibite ghiacciate.
Se le fitte restano anche dopo, è un altro capitolo: ne parla la pagina sui denti sensibili, e la valutazione resta dell'odontoiatra.
Chi porta un apparecchio sente di più, perché attacchi e fili trattengono placca e il bordo si infiamma: in ortodonzia i richiami vanno più ravvicinati. Intorno agli impianti dentali cambia lo strumento, non la regola.
E se a spaventare è il rumore più del dolore?
Succede spesso, e va detto: il fischio dell'ultrasuono e la vibrazione sull'osso mettono ansia da soli, anche quando male non ne fanno.
Chi arriva teso sente il doppio. Cuffie con la musica, una spiegazione di quello che sto per fare e le pause concordate cambiano la seduta più di qualsiasi strumento.
C'è anche chi rimanda per imbarazzo: l'alito, le gengive che sanguinano. In poltrona non è una novità, ed è spesso il segnale che porta al percorso per l'alitosi.
Come si arriva a Ghezzano senza passare dalla ZTL di Pisa?
Lo studio è in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, frazione di San Giuliano Terme: si resta fuori dalla ZTL e il parcheggio è davanti all'ingresso.
Dal centro di Pisa, da Porta a Lucca e da Cisanello si arriva in pochi minuti senza entrare nel centro storico.
Chi viene da Cascina, da Fornacette o da Vicopisano prende la FI-PI-LI ed esce a Pisa Nord-Est. Da Vecchiano e da Migliarino si scende con l'Aurelia, da Calci si passa dalla Valgraziosa.
Gli orari sono lunedì-giovedì 9-13 e 15:30-19:30, venerdì 8:30-13:30, sabato 9-13. Chi teme la seduta di solito sceglie la mattina presto, quando la sala è tranquilla. Le informazioni per i pazienti di Pisa e di San Giuliano Terme stanno nelle pagine dedicate.
Il primo passo è una visita dall'odontoiatra dello studio, che guarda gengive e tartaro e stabilisce se basta una seduta di igiene o serve un percorso diverso: chiama lo 050 9910086, scrivi al 351 8207758 oppure prenota su https://prenota.adamanti.it/prenota/pisa
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Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Giosuè Carducci e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Pisa
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Quando la pulizia dei denti fa male, e quando no
1. La pulizia dei denti fa male anche se le gengive stanno bene?
2. Posso prendere qualcosa prima della seduta per non sentire nulla?
3. Il sanguinamento durante l'igiene è normale?
4. Quanto dura una seduta di igiene?
5. Ho le gengive che si ritirano: l'igiene le peggiora?
6. Dopo la seduta i denti sembrano più distanti fra loro, perché?
Cosa dicono i pazienti
Professionali accoglienti gentili ti mettono a tuo agio...che dire il Top!!!
Studio Altamente professionale. Educato e gentile
Ottimo studio. Bravissimo il dott e lee assistenti.
Hai una domanda sul tuo caso?
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