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Blog · Protesi, estetica e diagnostica

Il mal di testa al risveglio può partire dai denti

Mascella stanca la mattina, rumore quando si apre la bocca, denti che si consumano in modo irregolare. Sono segnali che quasi nessuno collega alla bocca.

Gnatologia e disturbi ATM a Pisa: render clinico della pagina del trattamento

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Le risposte, una per una

  • C'è un gruppo di persone che si sveglia da anni con la mascella indolenzita e un mal di testa che passa verso metà mattina, e che non ha mai collegato le due cose ai denti. Spesso non ci arriva nemmeno chi le visita, perché il sintomo si presenta lontano dalla bocca.

    Sono il Dott. Edoardo Palla e a Ghezzano mi occupo anche di gnatologia. Provo a spiegare quali segnali vale la pena portare in visita e cosa si può fare, senza promettere che una cefalea cronica si risolva riequilibrando l'occlusione: non è vero, e nessuno può garantirlo.

  • Di cosa parliamo

    La gnatologia si occupa di come le due arcate si incontrano e di come si muove l'articolazione che collega la mandibola al cranio. Quando quel rapporto non è armonico, i muscoli lavorano più del necessario per compensare. Un muscolo che lavora troppo, e per molte ore, fa male.

    Il punto meno intuitivo è che questo lavoro in eccesso avviene soprattutto di notte, quando nessuno lo controlla. È per questo che il sintomo si presenta al risveglio e migliora durante la giornata.

  • I segnali che portano in studio

    Sono quasi sempre gli stessi, e sono cinque.

    Il rumore — uno scatto, uno schiocco — quando si apre la bocca. La difficoltà ad aprirla completamente, o la sensazione che a un certo punto si blocchi.

    Il dolore davanti all'orecchio, che spesso viene scambiato per un problema dell'orecchio stesso. La cefalea al risveglio, alle tempie. E i denti che si consumano in modo asimmetrico, cosa che di solito nota il dentista e non il paziente.

    Non serve averli tutti. Due o tre insieme sono già un motivo per una valutazione.

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Per approfondire

  • Il digrignamento notturno

    Il bruxismo è un'attività muscolare che avviene nel sonno, quindi chi lo fa non lo sa. Lo scopre perché glielo dice chi dorme accanto, oppure perché si vede sui denti, che si appiattiscono e perdono smalto in punti precisi.

    Non ha una causa unica e non si «cura» nel senso in cui si cura una carie. Si protegge il dente con un dispositivo di svincolo costruito su misura, e si lavora sui fattori che lo peggiorano.

    Un bite comprato già fatto non è la stessa cosa, e vale la pena dirlo chiaramente: se non è costruito sulla bocca di quella persona può cambiare il modo in cui le arcate si incontrano, e peggiorare il quadro invece di alleggerirlo.

    Sala operativa attrezzata dello studio di Ghezzano
  • Come si arriva a una diagnosi

    Si parte dall'ascolto, ed è la parte che richiede più tempo: quando è cominciato, in che momento della giornata è peggio, cosa lo scatena, se coincide con periodi di carico.

    Poi si valutano l'apertura della bocca, i movimenti laterali, i rumori articolari e i muscoli con la palpazione. Si guardano i denti per le tracce di usura e si controlla come le arcate si incontrano quando si chiude. Dove serve si aggiunge un esame radiologico, che qui si fa in sede.

    Da lì nasce il piano, che può essere un dispositivo notturno, una correzione mirata del modo in cui i denti si incontrano, oppure un percorso condiviso con altre figure quando il quadro esce dall'ambito odontoiatrico.

  • Cosa aspettarsi, con onestà

    I disturbi dell'articolazione hanno un andamento variabile: migliorano, tornano, cambiano intensità. Un percorso serio lo dice all'inizio invece di prometterne la scomparsa.

    L'obiettivo dichiarato è ridurre il dolore e proteggere i denti dall'usura, che è un danno permanente e che avanza finché non si interviene. Quando qualcuno promette di risolvere una cefalea cronica agendo sull'occlusione, sta promettendo qualcosa che non può sapere.

  • Perché a Ghezzano e non altrove

    La gnatologia è una delle cose che questa sede offre e l'altra no: la valutazione la eseguo io, qui in Via Carducci. Se il quadro coinvolge anche l'usura dei denti si lavora insieme alla conservativa e, dove serve, all'ortodonzia.

    Il primo passo è comunque una valutazione: si prenota dalla pagina contatti o al telefono.

Render clinico della gnatologia: l'articolazione della mandibola e l'articolatore

Il primo passo è una visita

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