
Pisa · Otturazioni
Una carie dentale in tre profondità, tre cure diverse




La risposta breve
Carie dentale nello smalto, nella dentina o vicino al nervo: cosa cambia nella cura. Lo spiego dallo studio di Via Carducci, alle porte di Pisa.
- Chi risponde
- Dott. Cristiano Spallanzani, odontoiatra dello studio di Pisa
- Per chi
- Chi arriva da Pisa (alle porte della città)
- Pubblicato
- 18 settembre 2026 · 6 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Una carie dentale non ha una cura sola: la sceglie la profondità, non il dolore. Nello smalto spesso basta sorvegliarla, nella dentina si chiude con un'otturazione, vicino al nervo va curato anche l'interno del dente. Per sapere a che punto è la tua servono una visita e, quasi sempre, una radiografia.
Sono il Dott. Cristiano Spallanzani e nello studio di Via Carducci, alle porte di Pisa, mi occupo di conservativa, endodonzia e chirurgia orale.
Quanto è profonda la mia carie dentale, e come si capisce?
Lo si capisce guardando il dente da vicino e con una piccola radiografia: il sintomo, da solo, non misura la profondità.
Il dente ha tre strati. Fuori lo smalto, duro e senza nervi. Sotto la dentina, più tenera, attraversata da canalicoli che portano gli stimoli verso l'interno. Al centro la polpa, cioè il nervo.
Qualunque sia stata la causa, una carie scende da fuori verso dentro. Più scende, più la cura si allarga. Tutto il resto viene dopo.
In visita guardo il colore, la consistenza al tocco, i bordi delle vecchie otturazioni. Poi c'è la radiografia endorale, una lastrina piccola. Mostra ciò che l'occhio non vede, soprattutto le carie fra un dente e l'altro.
Un dettaglio che sorprende molti. Una carie profonda può restare muta per mesi. Una piccola, sul colletto, può dare fastidio col freddo. Per questo non decido mai dalla sola descrizione del sintomo.
Quando non serve aprire il dente per una carie?
Quando la lesione è rimasta nello smalto e non ha formato una cavità: lì la prima scelta è sorvegliarla, non trapanarla.
È la macchia bianca opaca, a volte appena brunastra. Lo smalto è indebolito ma non è crollato. Toglierlo adesso significherebbe sacrificare dente sano per un rischio che forse non arriverà.
L'alternativa più semplice viene prima:
- Annotare la lesione. Segno in cartella dove si trova e com'è, così alla visita dopo il confronto è oggettivo.
- Riguardarla a distanza. Se resta uguale, resta così; se cambia, si interviene in quel momento.
- Pulire bene quel punto. Filo o scovolino proprio dove ho indicato, senza stravolgere tutto il resto.
Anche molte macchie scure nei solchi dei molari sono solo pigmento, dure e stabili. Aprirle per scrupolo non protegge il dente: lo accorcia.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Come si cura una carie arrivata nella dentina?
Si toglie il tessuto rammollito, si pulisce la cavità e la si richiude con resina composita del colore del dente.
Qui la sorveglianza non basta più. Nella dentina la carie avanza più in fretta, perché il tessuto è più tenero. Un buco aperto non si richiude da solo.
La seduta segue un ordine preciso. Anestesia locale quando serve. Isolamento del dente, perché il materiale aderisce solo su una superficie asciutta. Rimozione del solo tessuto guasto. Ricostruzione a strati, modellata sul morso.
Una carie media si chiude di solito in un appuntamento. Materiali e passaggi dell'otturazione del dente sono spiegati nella pagina dedicata.
Se la cavità è ampia e mancano pareti, una resina diretta può non reggere la masticazione. Allora valuto un intarsio dentale, un pezzo fatto su misura e incollato al dente.

Cosa cambia se la carie ha raggiunto il nervo?
Il nervo si infiamma o si infetta, e l'otturazione da sola non basta: va curato l'interno del dente con una terapia canalare.
È il mio lavoro di endodonzia, quindi lo vedo spesso. Il fastidio breve diventa un dolore che resta. Sveglia di notte. Peggiora col caldo. A volte il dente pulsa, o la gengiva vicina si gonfia.
Se la carie è appena arrivata al limite, a volte riesco a proteggere la polpa e a conservarla viva. Altre volte il nervo va tolto: con l'endodonzia pulisco e sigillo i canali, poi ricostruisco il dente.
Dopo una cura canalare il dente è più fragile. Spesso ha bisogno di una copertura che lo protegga dalle fratture.
E se il dente non si può più salvare?
Quando la carie ha distrutto troppa struttura o è scesa sotto la gengiva fino all'osso, si valuta l'estrazione.
Non è la prima scelta. Prima verifico se resta abbastanza dente sano per tenere una ricostruzione. Se non resta, toglierlo è la strada più pulita.
Poi si ragiona su come sostituirlo, per esempio con gli impianti dentali. È un percorso più lungo, che nasce quasi sempre da una carie lasciata lì per mesi.
Anche la bocca intorno pesa sulla scelta. Con gengive ritirate le radici scoperte vanno valutate nella cura della parodontite. Chi porta un apparecchio di ortodonzia ha più angoli difficili da controllare: lì i controlli vanno avvicinati.
Dove farla vedere vicino a Pisa senza entrare nella ZTL?
In Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, frazione di San Giuliano Terme: fuori dalla ZTL, con il parcheggio davanti allo studio.
Dal centro di Pisa, da Cisanello e da Porta a Lucca si arriva in pochi minuti. Molti pazienti arrivano anche dai comuni intorno.
- Da Cascina, Fornacette e Vicopisano. La FI-PI-LI, uscita Pisa Nord-Est, porta verso Ghezzano senza attraversare la città.
- Da Vecchiano e Migliarino. Si scende con l'Aurelia.
- Da Calci. Si esce dalla Valgraziosa e si è già sulla strada giusta.
Siamo aperti dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15:30 alle 19:30, il venerdì dalle 8:30 alle 13:30, il sabato dalle 9 alle 13. Per chi abita in città ci sono altre informazioni nella pagina dedicata a Pisa.
Il primo passo è una visita: guardo il dente, se serve faccio una radiografia e ti dico a quale profondità è la carie e cosa conviene fare. Puoi chiamare lo 050 9910086, scrivere su WhatsApp al 351 8207758 oppure scegliere un orario con la prenotazione online.
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Otturazioni a Pisa
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Giosuè Carducci e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Pisa
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Una carie dentale in tre profondità, tre cure diverse
1. Una carie nello smalto può restare ferma per anni?
2. La radiografia per le carie è davvero necessaria?
3. Un dente con una carie profonda deve per forza essere devitalizzato?
4. Posso mangiare subito dopo che mi hanno curato una carie?
5. Ogni quanto conviene un controllo per le carie?
Cosa dicono i pazienti
Il dott. PALLA è cordiale, competente e con qualità umane elevate. Con me, che ho una spiccata sensibilità dentale, è sempre paziente e disponibile. Tutto il personale è attento ai bisogni dei clienti dalle assistenti all'igienista. Che dire...per me il TOP!
Che dire... dispiace non poter mettere 6 stelle perché le avrei date volentieri. il dott. Palla non è un dentista ma "il" dentista! Persona molto squisita, professionale e competente. Uno studio dentistico all'avanguardia dove opera uno staff preparatissimo, sempre gentile e disponibile a qualsiasi esigenza. Complimenti a tutti voi!!
Sono paziente del Dott Palla da ormai molti anni e sono più che soddisfatta !consiglio a tutti di venire ! Voglio fare i complimenti anche alle assistenti che sono veramente brave 😘😘❤😘😘🙏 …
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