
Pisa · Otturazioni
Dente cariato e sensibile al dolce: il primo indizio




La risposta breve
Hai un dente cariato e non sai quanto sia grave? Come capirlo, cosa vede la radiografia e come si cura nel mio studio a Ghezzano, Pisa.
- Chi risponde
- Dott. Cristiano Spallanzani, odontoiatra dello studio di Pisa
- Per chi
- Chi arriva da Pisa (alle porte della città)
- Pubblicato
- 27 settembre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Un dente cariato non si giudica da quanto fa male: una carie può essere profonda e silenziosa, oppure piccola e fastidiosa al dolce. Quello che decide la cura è quanto tessuto sano è rimasto, e questo si vede con una visita e una radiografia. Spesso basta un'otturazione. Più a fondo, serve altro.
Sono il Dott. Cristiano Spallanzani: in Via Carducci a Ghezzano mi occupo di conservativa.
Come capisco se il dente è cariato e non solo macchiato?
Quasi mai dal buco: il buco è l'ultimo passo, non il primo. Una carie inizia come una macchia opaca sullo smalto, bianca o marrone, che lo spazzolino non porta via. Poi lo smalto cede e la dentina sotto si sfalda più in fretta.
- Il filo interdentale. Se si sfilaccia o si spezza sempre nello stesso spazio, lì c'è un bordo tagliente: spesso è una carie fra due denti.
- La sensibilità corta. Una fitta al dolce, al freddo o all'aria che passa in pochi secondi e non torna subito.
- La macchia che resta. Scura, grigia o nera, ferma nello stesso punto da mesi.
- Il cibo che si ferma. Un punto dove resta sempre qualcosa dopo i pasti, con alito e sapore cambiati.
Molte carie non danno nessuno di questi segni. Stanno fra i denti o sotto una vecchia otturazione, dove l'occhio non arriva.
Se il dente cariato non fa male, posso rimandare?
Il dolore non misura la gravità: arriva quando la carie è già vicina al nervo. Per questo «non mi fa male» non è una buona ragione per aspettare.
Aspettare cambia la cura, non solo il dente. Una carie ferma nello smalto si tiene sotto controllo con poco. La stessa carie, qualche mese dopo, può arrivare alla polpa e chiedere una devitalizzazione.
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Quanto è grave: smalto, dentina o polpa?
La gravità si misura in profondità, e la profondità si legge in radiografia, non allo specchio.
- Nello smalto. Nessun dolore, nessun buco: si può tenere sotto controllo nel tempo, con fluoro e igiene mirata sul punto giusto.
- Nella dentina. È la situazione più comune. Si rimuove il tessuto malato e si chiude il dente; se la perdita è ampia e coinvolge una parete, valuto un intarsio invece di un'otturazione diretta.
- Nella polpa. Dolore spontaneo, notturno, che dura anche dopo lo stimolo: il nervo è coinvolto e la strada passa dall'endodonzia, poi da una corona che protegga il dente.
- Carie grave con radice compromessa. Quando di sano resta troppo poco, il dente si valuta per l'estrazione e per l'eventuale sostituzione con un impianto dentale.
La differenza fra il secondo e il terzo caso, molte volte, è di mesi.

Cosa succede in studio quando arrivo con un dente cariato?
Tre passaggi: guardo tutta la bocca, faccio la radiografia, ti dico cosa vedo e quali strade ci sono.
La visita mappa tutti i denti, non solo quello che ti preoccupa: chi ha una carie ne ha spesso una seconda iniziale altrove. La radiografia endorale misura quanto manca fra la carie e il nervo.
Se la carie è nella dentina, la seduta è una. Si isola il dente, si toglie il tessuto malato a strati e si chiude con un'otturazione in composito modellata sui contatti della masticazione.
Se invece il nervo è già coinvolto, te lo dico prima di iniziare: cambia il numero di sedute, non il dente da valutare.
Quando non serve un'otturazione?
Quando la carie è ancora ferma nello smalto: lì la strada più semplice viene prima.
- Macchia iniziale senza cavità. Fluoro, tecnica di spazzolamento rivista su quel punto e un controllo radiografico a distanza: si osserva se la lesione avanza o si arresta.
- Sensibilità senza carie. A volte il fastidio nasce da un colletto scoperto o da un dente che stringi la notte: in questi casi si lavora sui denti sensibili e sulla causa, non sul trapano.
- Dolore che viene dalla gengiva. Gonfiore, sanguinamento e alito pesante intorno a un dente sano indirizzano al parodontologo, non alla conservativa.
Chiudere un dente che non va chiuso è tessuto sano perso per sempre. Meglio una radiografia di controllo in più.
Chi arriva in Via Carducci con una carie, da dove viene?
Da Pisa città e dai comuni intorno: lo studio è in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, frazione di San Giuliano Terme, fuori dalla ZTL e con il parcheggio davanti alla porta.
Dal centro di Pisa, da Cisanello e da Porta a Lucca si arriva in pochi minuti senza infilarsi nel traffico dei Lungarni. Chi viene da Cascina, Fornacette o Vicopisano esce dalla FI-PI-LI a Pisa Nord-Est. Da Vecchiano e Migliarino si scende lungo l'Aurelia, da Calci si arriva giù dalla Valgraziosa.
Riceviamo dal lunedì al giovedì 9-13 e 15:30-19:30, il venerdì 8:30-13:30, il sabato 9-13. La mattina del sabato è la fascia che ci chiedono più spesso le persone che in settimana lavorano lontano da Ghezzano.
Chi cerca un dentista a Pisa spesso ci scrive per una macchia notata allo specchio o per un filo che si sfilaccia: anche a quelle richieste serve una fascia comoda.
Come evito che ne nasca un'altra accanto?
Le carie nuove nascono dove la placca resta ferma: fra i denti, sui colletti e intorno ai bordi delle vecchie otturazioni.
- Lo spazio fra i denti. Filo o scovolino ogni sera: è lì che nasce la carie che non si vede.
- L'igiene professionale. Un appuntamento di igiene a cadenza regolare serve anche a controllare i bordi già ricostruiti.
- I denti accavallati. Dove l'affollamento impedisce di pulire, la valutazione ortodontica fa parte della prevenzione, non dell'estetica.
- La frequenza degli spuntini. Conta più della quantità: dieci sorsi zuccherati in un giorno pesano più di un dolce a tavola.
Il primo passo è una visita: un controllo con radiografia dice se quella macchia è una carie e fin dove è arrivata, prima che sia il dolore a deciderlo. Chiamami allo 050 9910086 oppure scegli un orario su prenota.adamanti.it, anche solo per capire.
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Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Giosuè Carducci e chi lo segue.
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Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Dente cariato e sensibile al dolce: il primo indizio
1. Come capisco se ho una carie senza andare dal dentista?
2. Un dente cariato può guarire da solo?
3. Quanto tempo passa prima che una carie diventi grave?
4. Cosa succede se un dente cariato si rompe mentre mangio?
5. Devo togliere il dente se la carie è molto profonda?
Cosa dicono i pazienti
Ottimo studio. Bravissimo il dott e lee assistenti.
Sono una paziente del dottor Palla da diversi anni, competente e gentile come tutti i suoi collaboratori, quando ti fa' un preventivo non trovi sorprese alla fine, disponibile quando hai bisogno, lavori ben fatti anche a livello estetico, io lo consiglio.
Professionalità, competenza, disponibilità e cortesia...... sempre!!!!
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