
Pisa · Cura della parodontite
Dolore alla gengiva due mesi dopo: la pista giusta




La risposta breve
Dolore alla gengiva dopo 2 mesi dall'estrazione a Pisa: cosa lo tiene vivo, quando è parodontite e come si valuta in Via Carducci.
- Chi risponde
- Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Pisa
- Per chi
- Chi arriva da Pisa (alle porte della città)
- Pubblicato
- 4 ottobre 2026 · 6 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Un dolore alla gengiva dopo 2 mesi dall'estrazione non è più guarigione lenta: a quella distanza la ferita è chiusa, quindi il fastidio arriva da qualcos'altro. Le cause più frequenti sono un'infiammazione parodontale sul dente vicino, una scheggia di osso sotto la mucosa o una masticazione che si è spostata. Serve una visita con radiografia.
Sono il Dott. Edoardo Palla e in Via Carducci, a Ghezzano, mi occupo di parodontologia.
Dopo due mesi la gengiva dovrebbe essere chiusa: perché fa ancora male?
A due mesi la mucosa è saldata e l'osso sta ancora maturando: un dolore che resiste segnala quasi sempre un problema accanto all'alveolo, non la ferita in sé.
La guarigione ha due tempi diversi. Il tessuto di superficie si chiude in dieci-quindici giorni; l'osso sotto continua a rimodellarsi per mesi, ma in silenzio. Se dopo otto settimane quel punto duole, il sintomo parla d'altro.
Le piste che vedo più spesso sono quattro.
- Una spicola ossea. Un frammento di osso affiora sotto la gengiva e la irrita a ogni passaggio della lingua.
- La tasca del dente accanto. Il dente al bordo dello spazio vuoto si scopre, la gengiva si stacca e si infiamma in profondità.
- Un residuo di radice. Poco frequente, possibile su denti molto rovinati: si vede solo in radiografia.
- Il carico cambiato. Con un dente in meno la masticazione si sposta e sovraccarica i vicini, che diventano dolenti al morso.
Che tipo di dolore mi fa cambiare sospetto?
Conta più come fa male che quanto fa male: la qualità del dolore indirizza la diagnosi prima di qualsiasi esame.
- Sordo e continuo. Spesso infiammazione della gengiva e del tessuto profondo intorno al dente vicino.
- A punta, solo quando mordi. Sovraccarico o frattura di una cuspide sul dente che ora lavora da solo.
- Pulsante, con gonfiore e cattivo sapore. Va visto subito: può essere un ascesso dentale.
- Bruciore sul bordo, come un graffio. Tipico della spicola ossea o di un residuo di sutura.
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E se dietro c'è la parodontite del dente vicino?
È la causa che trovo più spesso quando l'estrazione è stata fatta proprio per una malattia delle gengive: il batterio non è uscito insieme al dente.
Chi perde un dente per parodontite ha tasche profonde anche altrove. Lo spazio vuoto scopre la radice accanto, la placca si deposita dove lo spazzolino non arriva e l'infiammazione resta accesa per mesi.
Qui il lavoro non è sulla ferita, ma sulla malattia: la cura della parodontite parte dalla misurazione delle tasche. Se il sondaggio trova profondità alte, la levigatura radicolare pulisce la radice sotto il bordo gengivale, dove il tartaro vive.
I punti di sutura c'entrano dopo tutto questo tempo?
Raramente, ma succede: un frammento di filo rimasto sotto la gengiva tiene l'infiammazione accesa anche a settimane di distanza.
Molti pazienti mi chiedono se fa male togliere i punti dalla gengiva. No: il filo scorre fuori in pochi secondi e il fastidio è paragonabile a un pizzicotto. Il dolore vero, se c'è, era già lì prima.
Le suture riassorbibili spariscono da sole, però non sempre del tutto. Un nodo trattenuto nel tessuto si riconosce in un attimo con la sonda.

Quando non serve riaprire la gengiva?
Nella maggior parte dei casi: si parte dalla cosa meno invasiva, e solo se quella non basta si pensa a un piccolo intervento.
Prima vengono tre passaggi semplici: pulizia profonda della zona, controllo radiografico di confronto, igiene domiciliare corretta nello spazio vuoto. Molti dolori che duravano da settimane si spengono così.
Riaprire ha senso quando c'è una spicola che non si riassorbe, un residuo radicolare o una tasca che non risponde alla terapia. Non è la prima mossa, è l'ultima.
Che cosa si vede alla visita in Via Carducci?
Sondaggio parodontale dente per dente, palpazione della zona e una lastra: in mezz'ora si capisce se il problema è gengivale, osseo o di masticazione.
Il confronto con una radiografia panoramica nuova dice se l'alveolo si sta riempiendo di osso o no. È il dato che cambia tutto il resto del percorso.
Poi si guarda avanti. Se lo spazio resterà vuoto, il dente accanto tende a inclinarsi e un trattamento ortodontico può raddrizzarlo; se invece il piano prevede di sostituire il dente, si valuta quando e come con gli impianti dentali.
Come si arriva a Ghezzano da Pisa e dai comuni intorno?
Via Giosuè Carducci 51 è a Ghezzano, frazione di San Giuliano Terme, alle porte di Pisa: fuori dalla ZTL, con il parcheggio davanti allo studio.
Dal centro di Pisa, da Cisanello e da Porta a Lucca si arriva in pochi minuti senza entrare nelle zone chiuse al traffico. Chi viene da Cascina, da Fornacette o da Vicopisano esce dalla FI-PI-LI a Pisa Nord-Est; da Vecchiano e Migliarino si scende con l'Aurelia; da Calci si passa per la Valgraziosa.
Siamo aperti lunedì-giovedì 9-13 e 15:30-19:30, venerdì 8:30-13:30, sabato 9-13. Molte famiglie di San Giuliano Terme e Cascina sfruttano il sabato mattina, anche per i controlli dal dentista pediatrico dei figli. Trovi tutte le nostre pagine per chi vive a Pisa.
Il primo passo è una visita: misuriamo le gengive, confrontiamo le radiografie e ti diciamo da dove arriva quel dolore prima di proporti qualunque cura. Chiama lo 050 9910086 o scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pisa.
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Cura della parodontite a Pisa
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Giosuè Carducci e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Pisa
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Dolore alla gengiva due mesi dopo: la pista giusta
1. È normale che la gengiva faccia male due mesi dopo l'estrazione?
2. Sento una punta dura che gratta la lingua: cosa è?
3. Fa male togliere i punti dalla gengiva?
4. Il dolore può venire dal dente accanto e non dal buco?
5. Devo aspettare che passi o venire adesso?
Cosa dicono i pazienti
Il dott. PALLA è cordiale, competente e con qualità umane elevate. Con me, che ho una spiccata sensibilità dentale, è sempre paziente e disponibile. Tutto il personale è attento ai bisogni dei clienti dalle assistenti all'igienista. Che dire...per me il TOP!
Vorrei ringraziare questo studio dentistico che è stato in grado di curarmi con il dolore dentale e si è preso il tempo di spiegarmi il problema. Ringrazio Sylvia per la sua profonda gentilezza e professionalità mai vista prima. Grazie !
E da poco che vado allo studio dentistico Palla. Mi trovo benissimo. Sono gentili disponibili. I dentistico e chi mi ha fatto l igiene, Antonio, è veramente bravo. Consiglio
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