
Pisa · Cura della parodontite
Le gengive ricrescono? Quello che si può ancora fermare




La risposta breve
Le gengive ricrescono? A Pisa spiego cosa non torna indietro, cosa si può fermare e quando ricoprire la radice scoperta ha davvero senso.
- Chi risponde
- Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Pisa
- Per chi
- Chi arriva da Pisa (alle porte della città)
- Pubblicato
- 19 settembre 2026 · 6 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Le gengive ricrescono? La risposta onesta è no: il tessuto che si è ritirato non torna indietro da solo e nessun dentifricio lo fa ricrescere. Quello che si può fare è fermare la discesa e, in casi scelti, ricoprire la radice scoperta con un intervento. Sono due cose diverse, e vanno spiegate separate.
Sono il Dott. Edoardo Palla e in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, alle porte di Pisa, mi occupo di parodontologia, implantologia, chirurgia orale, protesi e denti fissi, gnatologia ed estetica dentale.
Le gengive ricrescono da sole, con il tempo?
No: le gengive che si sono ritirate non ricrescono spontaneamente, e nessun collutorio le riporta dov'erano prima.
Il bordo che è sceso ha lasciato scoperta una parte di radice. Quel tessuto non si rigenera da solo, esattamente come non si rigenera l'osso che stava sotto.
Quello che cambia, e cambia molto, è la velocità. Una recessione ferma da anni è un fastidio estetico e di sensibilità al freddo.
Una recessione che avanza, invece, è un problema di prognosi del dente. Per questo in visita la prima domanda non è «quanto ho perso», ma «sto ancora perdendo?».
Perché dopo l'igiene i denti sembrano più lunghi?
Perché il gonfiore rientra e si vede la situazione reale, che prima l'infiammazione mascherava.
È la sorpresa più comune. Le gengive infiammate sono gonfie, rosse, arrotondate: coprono. Quando l'infiammazione si riduce, il bordo si riposiziona e la radice appare.
Non è la pulizia ad aver consumato qualcosa. Era il tartaro sotto il bordo a tenere acceso il fuoco, e togliendolo si legge finalmente quanto supporto è rimasto.
Succede soprattutto dopo la prima seduta di levigatura delle radici in chi ha rimandato per anni.
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Come capisco se le gengive stanno ancora scendendo?
Con il sondaggio dente per dente e le radiografie: a occhio le gengive gonfie e quelle perse si confondono.
Distinguerle è il lavoro della prima visita, non di uno sguardo allo specchio del bagno.
- Gonfiore reversibile. Sanguina, è rosso, risponde in due o tre settimane a igiene professionale e a uno spazzolamento corretto.
- Recessione. Il bordo è sceso, la radice è esposta, il colletto si sente con l'unghia. Spesso arriva la sensibilità.
- Perdita di osso. La tasca è profonda e il dente può muoversi: qui serve la cura della parodontite, non una semplice pulizia.
La combinazione delle tre è la regola, non l'eccezione.

Si può ricoprire una radice scoperta?
In casi selezionati sì, con un innesto di tessuto connettivo, ma non su tutte le recessioni.
La chirurgia muco-gengivale sposta o innesta tessuto per coprire la radice. Le condizioni migliori si hanno quando l'osso fra un dente e l'altro è ancora integro.
Quando quell'osso è già sceso, la copertura possibile è parziale. Lo dico prima, non dopo.
Non è una scelta che si fa leggendo un sito: si valuta dente per dente, e solo dopo aver spento l'infiammazione. Prima si ferma il processo, poi si ricostruisce.
Quando non serve operare le gengive?
Quasi sempre all'inizio: la strada meno invasiva viene prima e molto spesso basta.
Se la recessione non avanza, non dà sensibilità e non disturba esteticamente, il percorso ragionevole è controllarla nel tempo. Si misura, si confronta, si interviene solo se si muove.
Non ha senso operare quando:
- L'infiammazione è ancora attiva. Prima igiene, tecnica di spazzolamento, eventuale strumentazione sotto il bordo.
- La causa non è stata rimossa. Spazzolino duro, sfregamento orizzontale, un piercing labiale, un contatto che sovraccarica il dente.
- Il dente è fuori arcata. A volte la strada corretta passa prima dall'ortodonzia, che riporta la radice dentro l'osso.
- Si fuma molto. La guarigione dei tessuti ne risente, e questo va messo sul tavolo prima di qualsiasi chirurgia.
Se invece un dente è già perso per parodontite avanzata, il discorso cambia: gli impianti dentali chiedono gengive e osso sani intorno, quindi la malattia va curata comunque. Lo stesso principio vale dai primi anni, ed è il motivo per cui in odontoiatria pediatrica insistiamo tanto sullo spazzolamento.
Cosa succede se le gengive continuano a ritirarsi?
Si perde attaccamento: prima sensibilità e carie del colletto, poi mobilità del dente.
La sequenza è lenta e silenziosa. Molti se ne accorgono quando un incisivo inferiore inizia a spostarsi, o quando il freddo diventa insopportabile.
La parte che conta davvero è il controllo periodico. Chi ha avuto parodontite non torna «a posto» per sempre: entra in un richiamo più ravvicinato, deciso caso per caso.
Come si arriva in studio da Pisa e dai comuni intorno?
Siamo in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, frazione di San Giuliano Terme, fuori dalla ZTL e con il parcheggio davanti allo studio.
Chi arriva dal centro di Pisa, da Cisanello o da Porta a Lucca ci raggiunge in pochi minuti senza attraversare la città. Da Cascina, Fornacette e Vicopisano si esce dalla FI-PI-LI a Pisa Nord-Est.
Da Vecchiano e Migliarino si scende lungo l'Aurelia; da Calci si passa dalla Valgraziosa.
Gli orari sono lunedì-giovedì 9-13 e 15:30-19:30, venerdì 8:30-13:30, sabato 9-13. Chi lavora durante la settimana trova nel sabato mattina una fascia in più.
Il primo passo è una visita in cui misuriamo tasche e recessioni dente per dente, e ti diciamo con chiarezza cosa si può fermare e cosa no: chiama lo 050 9910086, scrivi su WhatsApp al 351 8207758 oppure fissa il tuo posto su https://prenota.adamanti.it/prenota/pisa.
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Cura della parodontite a Pisa
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Giosuè Carducci e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Pisa
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Le gengive ricrescono? Quello che si può ancora fermare
1. Le gengive ricrescono dopo la cura della parodontite?
2. Spazzolare più piano aiuta a far tornare le gengive?
3. Le gengive ritirate fanno perdere il dente per forza?
4. Quanto tempo serve per capire se il ritiro si è fermato?
5. Se vengo da Cascina o da Calci devo fare più sedute?
Cosa dicono i pazienti
Sono paziente del Dott Palla da ormai molti anni e sono più che soddisfatta !consiglio a tutti di venire ! Voglio fare i complimenti anche alle assistenti che sono veramente brave 😘😘❤😘😘🙏 …
Il dott. PALLA è cordiale, competente e con qualità umane elevate. Con me, che ho una spiccata sensibilità dentale, è sempre paziente e disponibile. Tutto il personale è attento ai bisogni dei clienti dalle assistenti all'igienista. Che dire...per me il TOP!
Ottimo studio. Bravissimo il dott e lee assistenti.
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