
Pisa · Cura della parodontite
4 cause: spazio fra i denti nella parodontite




La risposta breve
Lo spazio tra i denti che si apre con la parodontite: cosa lo causa, quando si può fermare e come lo valuto nel mio studio a Pisa.
- Chi risponde
- Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Pisa
- Per chi
- Chi arriva da Pisa (alle porte della città)
- Pubblicato
- 4 ottobre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Lo spazio tra i denti che si apre con la parodontite non arriva dallo smalto: arriva dall'osso. Quando il supporto intorno alle radici si ritira, il dente perde appoggio, si inclina e fra lui e il vicino compare un varco che prima non c'era. Prima si misura, poi si ferma l'infiammazione. Chiudere lo spazio viene dopo.
Sono il Dott. Edoardo Palla e nello studio di Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano, mi occupo di parodontologia per i pazienti di Pisa e dei comuni intorno.
Perché con la parodontite si apre uno spazio tra i denti?
Perché i batteri della placca non consumano il dente: consumano il suo attacco, cioè la gengiva e l'osso che tengono ferma la radice.
Un dente sano sta come un palo piantato nel terreno. Se il terreno scende di qualche millimetro, il palo resta lungo com'era, ma inizia a ballare.
A quel punto la lingua, la masticazione e il serramento notturno lo spingono. Il dente si inclina, scivola, ruota di poco. Il punto in cui toccava il vicino si perde e fra i due compare una fessura.
Succede più spesso in basso, fra gli incisivi. È la zona dove l'osso è naturalmente sottile e dove il tartaro si accumula sotto il bordo della gengiva.
Lo spazio, quindi, è un sintomo. Non è il problema.
4 cause dello spazio nuovo: quale riguarda te?
Nella parodontite un varco fra i denti nasce da quattro meccanismi diversi, e riconoscerli cambia la cura.
- Osso perso attorno alla radice. Il dente si abbassa o si inclina dentro il difetto osseo e trascina con sé il contatto.
- Gengiva che si ritira. L'osso tiene ancora, ma il triangolo di gengiva fra i due denti si è ritirato: lo spazio è nero, visibile, e non è il dente a essersi spostato.
- Migrazione del dente. Con l'attacco indebolito il dente emigra in avanti, e gli incisivi si aprono a ventaglio.
- Un dente che manca già. I vicini si inclinano verso il vuoto e aprono spazi a catena lungo l'arcata.
Nelle prime due situazioni si lavora sotto la gengiva. Nelle altre due, dopo aver fermato la malattia, può servire anche un ragionamento di posizione.
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Lo spazio si richiude da solo quando la parodontite è curata?
No. La cura ferma la perdita di attacco e riduce il gonfiore, ma non ricostruisce da sola il punto di contatto fra due denti.
Spesso avviene il contrario, e va detto prima: quando la gengiva infiammata si sgonfia, lo spazio si vede di più. Non è un peggioramento. È la gengiva che torna della sua misura vera.
Quello che si può ottenere è la stabilità. Un dente che smette di muoversi, tasche che si chiudono di qualche millimetro, osso che non scende più.
Negli adulti il varco fra gli incisivi resta spesso un segno della malattia passata. Nei bambini, invece, gli spazi fra i denti da latte sono fisiologici e se ne parla in odontoiatria pediatrica: non c'entrano niente con la parodontite.
Come capisco se è parodontite o solo denti un po' spostati?
Con il sondaggio parodontale e una radiografia: i millimetri di tasca e il livello dell'osso dicono quello che allo specchio non si vede.
In visita passo una sonda graduata intorno a ogni dente e registro sei punti per elemento. Se la sonda entra di 2 o 3 millimetri siamo nella norma. Se entra di 6, sotto quel dente manca osso.
Poi guardo la mobilità, il sanguinamento e la direzione in cui il dente si è inclinato. Da lì nasce il piano della cura della parodontite, non dal varco che hai notato allo specchio.
Il sondaggio fa parte della prima visita. Non è un esame a sé.

Quando non serve chiudere lo spazio fra i denti?
Quando la gengiva è ancora infiammata: la cosa più semplice viene prima, ed è pulire a fondo le radici sotto il bordo gengivale.
Chiudere un varco su un terreno che sta ancora perdendo osso significa lavorare due volte. Per questo parto quasi sempre dalla levigatura radicolare e da una rivalutazione a distanza di settimane.
Ci sono poi casi in cui il varco si lascia così com'è:
- Spazio piccolo e dente fermo. Si tiene pulito con lo scovolino giusto e si controlla nel tempo.
- Igiene domiciliare non ancora stabile. Un contatto chiuso male trattiene placca più del varco aperto.
- Fumo o diabete non compensati. Prima si lavora su quelli, poi si ragiona sulla forma.
Solo dopo, e solo se ha senso, si valutano strade come lo spostamento ortodontico dei denti oppure, dove un elemento è già perso, gli impianti dentali. La scelta la facciamo insieme in visita, mai prima.
Cosa rischio se lascio lo spazio così com'è?
Il rischio non è estetico: è che il varco sia la spia di una perdita di osso che continua in silenzio.
La parodontite non fa male quasi mai. Avanza per anni con poco sanguinamento e qualche spazio nuovo, e il dente comincia a dare fastidio solo quando il supporto è già scarso.
Il segnale da non ignorare è il cambiamento. Un dente che tocca il vicino in modo diverso, un filo che passa dove prima si bloccava, un incisivo che sembra più lungo.
Non rimandare la valutazione quando noti questo.
Come si arriva allo studio di Via Carducci da Pisa e dai comuni vicini?
Siamo in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, frazione di San Giuliano Terme, fuori dalla ZTL di Pisa e con il parcheggio davanti allo studio.
Chi arriva dal centro di Pisa, da Cisanello o da Porta a Lucca ci raggiunge senza entrare in zone a traffico limitato. È il motivo per cui molti pazienti in cura parodontale, che vengono a controllo più volte in un anno, scelgono questa sede.
Da Cascina, Fornacette e Vicopisano si esce dalla FI-PI-LI a Pisa Nord-Est. Da Vecchiano e Migliarino si scende lungo l'Aurelia, da Calci si arriva dalla Valgraziosa.
Siamo aperti dal lunedì al giovedì 9-13 e 15:30-19:30, il venerdì 8:30-13:30 e il sabato 9-13: il sabato mattina è la fascia che uso di più per i richiami di igiene parodontale. Le altre guide per i pazienti di Pisa le trovi nella pagina del comune.
Il primo passo è una visita con sondaggio parodontale: in mezz'ora misuriamo i millimetri intorno a ogni dente e capiamo se quel varco è vecchio e stabile o se sotto si sta ancora perdendo osso. Puoi chiamare lo 050 9910086 o scegliere un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pisa.
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Se ti riguarda
Cura della parodontite a Pisa
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Giosuè Carducci e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Pisa
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: 4 cause: spazio fra i denti nella parodontite
1. Lo spazio fra gli incisivi inferiori è sempre parodontite?
2. Se uso lo scovolino nello spazio nuovo, lo allargo?
3. I denti che si sono spostati possono tornare al loro posto?
4. Quanto tempo passa fra la cura e il controllo dello spazio?
5. Vengo da Cascina per i controlli: con che frequenza dovrò tornare?
Cosa dicono i pazienti
Professionalità, competenza, disponibilità e cortesia...... sempre!!!!
Professionali accoglienti gentili ti mettono a tuo agio...che dire il Top!!!
Vorrei ringraziare questo studio dentistico che è stato in grado di curarmi con il dolore dentale e si è preso il tempo di spiegarmi il problema. Ringrazio Sylvia per la sua profonda gentilezza e professionalità mai vista prima. Grazie !
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